Granate sulla Corte Suprema, Venezuela nel caos

Gli ordigni lanciati da un elicottero. Il presidente Maduro: "Sono terroristi"

Granate sulla Corte Suprema, Venezuela nel caos

Granate contro la Corte Suprema a Caracas lanciate da un elicottero della polizia. Il presidente Nicolas Maduro ha confermato l'attacco sulla tv di Stato, definendolo un attentato terroristico. Il 54enne successore di Hugo Chavez, da tre mesi alle prese con proteste e scontri di piazza nei quali hanno perso la vita almeno 80 persone (leggi qui cosa sta succedendo), ha detto che alla guida dell'elicottero c'era un agente dissidente dell'intelligence che è riuscito a fuggire e che è ora ricercato dalle forze speciali del governo. Tra i responsabili ha anche indicato un agente della Brigata azioni speciali (Bae), Oscar Rodriguez, che ha collegato con Miguel Rodriguez Torres, ex ministro degli Interni e della Giustizia, accusato di essere "in contatto con la Cia".

Sui social media sono rimbalzate le immagini dell'agente che pilotava l'elicottero, a volto scoperto, mentre un altro uomo mascherato sventolava uno striscione con la scritta "350 Libertad", riferendosi all'articolo della Costituzione che consente ai cittadini disobbedienza civile rispetto "ad ogni regime che nega le garanzie democratiche e mina i diritti umani".

In Venezuela i militari in Parlamento si scontrano con deputati e senatori - VIDEO
 

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