Giornalista egiziana grida al complotto, Regeni vada al diavolo

Giornalista egiziana grida al complotto, Regeni vada al diavolo

Il Cairo - L'omicidio di Giulio Regeni, il dottorando italiano sparito il 25 gennaio al Cairo trovato morto il 3 febbraio scorso ai margini di una strada di periferia dopo essere stato torturato, "non e' certo l'unico caso al mondo" e l'attenzione internazionale che ha suscitato rappresenta "un complotto": per questo il ricercatore italiano e i suoi connazionali possono "anche andare al diavolo". Lo ha detto oggi Rania Yassen, presentatrice televisiva dell'emittente privata "Al Hadath al Youm", dopo aver dato la notizia dell'apertura di un'inchiesta contro l'agenzia di stampa internazionale "Reuters", accusata di aver diffuso notizie false a proposito del caso Regeni. "Lasciate che vi dica una cosa: tutto questo interesse per il caso Regeni a livello internazionale, come nel Regno Unito e negli Stati Uniti, rappresenta una sola cosa: siamo davanti ad un complotto. Come se Regeni fosse il primo caso di omicidio in tutto il mondo", ha detto la presentatrice.

La Yassen ha poi spiegato che ci sono "tanti casi di egiziani spariti" nel mondo, in particolare in Italia, Stati Uniti e Sud America, dove alle "bande della mafia" tutto sarebbe concesso. "Anche noi abbiamo un giovane egiziano sparito in Italia", ha detto la Yassen. Non solo: la presentatrice ha definito "una provocazione" le varie teorie sull'omicidio, mandando letteralmente al diavolo usando le parole "ma yghor fi dahia" (andasse al diavolo) il giovane ricercatore italiano scomparso. Yassen, infine, ha concluso insinuando che "tutto questo casino" e' stato sollevato per un giovane "sospetto" che "potrebbe anche appartenere ai servizi segreti". Rania Yassen e' un ex attrice, figlia del noto attore egiziano, Mahmud Yassen, passata al piccolo schermo dopo aver fallito nella carriera intrapresa dal padre. Il canale televisivo privato "Al Hadath al Youm" e' stato lanciato il 5 febbraio 2016, due giorni dopo il ritrovamento del corpo del ricercatore italiano sopra un cavalcavia lungo una strada alla periferia del Cairo. Il proprietario e' il parlamentare indipendente Mohamed Ismail. (AGI)