Giappone: Kuroda pronto a nuovi stimoli ma preoccupa crollo yen

(AGI) - Tokyo, 25 nov. - Il governatore della Banca delGiappone, Haruhiko Kuroda, si e' detto pronto ad allentareulteriormente la politica monetaria per riportare l'inflazioneal 2% entro l'anno prossimo. Le dichiarazioni di Kuroda,riportate dal quotidiano Nikkei, contrastano, pero', conl'orientamento di alcuni membri del board della banca centralenipponica i quali, si apprende dalle minute dell'istituto,hanno espresso preoccupazione per il deprezzamento tropporapido dello yen, una preoccupazione condivisa dal ministrodelle Finanze, Taro Aso. Con una decisione inattesa, l'ultimovertice della Banca del Giappone si e' concluso conun'ulteriore estensione del programma di acquisto di

(AGI) - Tokyo, 25 nov. - Il governatore della Banca delGiappone, Haruhiko Kuroda, si e' detto pronto ad allentareulteriormente la politica monetaria per riportare l'inflazioneal 2% entro l'anno prossimo. Le dichiarazioni di Kuroda,riportate dal quotidiano Nikkei, contrastano, pero', conl'orientamento di alcuni membri del board della banca centralenipponica i quali, si apprende dalle minute dell'istituto,hanno espresso preoccupazione per il deprezzamento tropporapido dello yen, una preoccupazione condivisa dal ministrodelle Finanze, Taro Aso. Con una decisione inattesa, l'ultimovertice della Banca del Giappone si e' concluso conun'ulteriore estensione del programma di acquisto di titoli. Kuroda, durante una conferenza, ha oggi riconosciuto che ilforte arretramento della divisa nipponica, scesa ai minimi dasette anni sul dollaro nei giorni scorsi, e' positivo per gliesportatori ma ha effetti negativi sul potere d'acquisto dellefamiglie e sui costi delle piccole imprese. "Monitoreremo conattenzione i movimenti dei mercati, compreso il loro impattosull'economia reale", ha affermato Kuroda, "la banca operera'gli aggiustamenti necessari senza esitare". A quanto si apprende dalle minute, pero', alcuni membri deldirettivo dell'istituto si erano opposti, durante il verticedel mese scorso, all'ulteriore espansione degli stimolimonetari nel timore che un'iniziativa simile possa esserepercepita come finanziamento del deficit e pertanto "mini lacredibilita'" della banca centrale. (AGI).