G7: Renzi con Obama per crescita; Juncker avverte Tsipras

(AGI) - Schloss Elmau, 7 giu. - Crescita, aiuti allo sviluppo eposti di lavoro. A dettare l'agenda del G7 e' il presidentedegli Stati Uniti Barack Obama arrivato sulle Alpi Bavaresi inun trionfo di jodel, birra e wurstel bianchi di cui si dichiaraappassionato. Parole raccolte dal presidente del ConsiglioMatteo Renzi che si dice in "totale sintonia" con il presidenteamericano: "Dobbiamo fare di piu', come Unione Europea, persostenere la crescita e gli investimenti". Su questo dovrannoconcentrarsi le prossime discussioni europee. Alle qualipartecipera' anche l'Italia, salvo a quella imminente suldebito greco. Appuntamento non

(AGI) - Schloss Elmau, 7 giu. - Crescita, aiuti allo sviluppo eposti di lavoro. A dettare l'agenda del G7 e' il presidentedegli Stati Uniti Barack Obama arrivato sulle Alpi Bavaresi inun trionfo di jodel, birra e wurstel bianchi di cui si dichiaraappassionato. Parole raccolte dal presidente del ConsiglioMatteo Renzi che si dice in "totale sintonia" con il presidenteamericano: "Dobbiamo fare di piu', come Unione Europea, persostenere la crescita e gli investimenti". Su questo dovrannoconcentrarsi le prossime discussioni europee. Alle qualipartecipera' anche l'Italia, salvo a quella imminente suldebito greco. Appuntamento non ufficiale e, come ha ricordatoRenzi, "l'Italia non prende parte a tavoli che non siano quelliistituzionali o del G7". La linea del governo sulla Grecia e' ormai nota: fare ditutto per non lasciare che Alexis Tsipras porti il Paese fuoridall'Unione, ma senza fare sconti sulle riforme. "Gli italianihanno tagliato le baby pensioni ai propri concittadini. Nonpotrebbero accettare di pagare le baby pensioni ai greci", e'stato in ragionamento del premier. In questo, Renzi ha ilsostegno del presidente Jean Claude Juncker, presidente dellaCommissione Europea. Tsipras "non ha ancora presentato un pianoalternativo" a quello dell'ex Troika, per il rientro dal debitoateniese. "E' nostro amico", ha assicurato Juncker, ma perrimanere amici "occorre rispettare certe regole". L'uscitadall'euro non e' una opzione, ha assicurato Juncker rispondendoalle domande dei giornalisti, ma "questo non significa che sipossa estrarre un coniglio dal cilindro". In altre parole, sela Grecia non presentera' una proposta credibile in tempi certi- "c'e' una scadenza ma non ve la dico", ha precisato Juncker -nessuno potra' fare il miracolo ed evitare il peggio. Domani, nella giornata conclusiva del G7, sara' fatto ilpunto sulle questioni di politica internazionale: "Oggi abbiamofatto la prima parte del lavoro legato ai temi della crescitaeconomica. Il dossier che riguarda Ucraina e Libia non sonostati ancora affrontati", ha spiegato il premier che, stando aquanto si apprende, sulla Libia auspica una vera e propria'offensiva diplomatica'. Se la partita su Russia e Ucraina e'stata fissata a domani, un primo segnale di quello che potrebbeuscirne e' arrivato da Obama. Il presidente americano haauspicato "fermezza contro l'offensiva russa". Parole ripresepoco dopo da Donald Tusk: "Il G7 parlera' di sanzioni solo perinasprirle. Su questo c'e' unita' tra capi di Stato e diGoverno". (AGI)