Fukushima: 4 anni fa la tragedia. Giappone ricorda i 18mila morti

(AGI) - Tokyo, 11 mar. - Con un minuto di silenzio, il Giapponeha ricordato il terremoto e lo tsunami che, quattro anni fa,causarono piu' di 18mila morti e dispersi nel nord-est delPaese e a Fukushima provocarono uno dei peggiori incidentinucleari della storia. In diverse localita' del Paese sonostate organizzate cerimonie ed e' stato osservato un minuto disilenzio alle 14,46 ora locale (in Italia, le 06,46), ilmomento esatto in cui, proprio di fronte la costa dellaprefettura di Miyagi, un terremoto di 9 gradi sulla scalaaperta di Richter, il piu' forte mai registrato

(AGI) - Tokyo, 11 mar. - Con un minuto di silenzio, il Giapponeha ricordato il terremoto e lo tsunami che, quattro anni fa,causarono piu' di 18mila morti e dispersi nel nord-est delPaese e a Fukushima provocarono uno dei peggiori incidentinucleari della storia. In diverse localita' del Paese sonostate organizzate cerimonie ed e' stato osservato un minuto disilenzio alle 14,46 ora locale (in Italia, le 06,46), ilmomento esatto in cui, proprio di fronte la costa dellaprefettura di Miyagi, un terremoto di 9 gradi sulla scalaaperta di Richter, il piu' forte mai registrato nel Paese,innesco' la peggiore tragedia nel Paese asiatico dalla IIGuerra mondiale. Il Gran Teatro di Tokyo, ha accolto unacerimonia a cui hanno partecipato l'imperatore Akihito, ilpremier Shinzo Abe e familiari delle vittime della tragedia. Ilminuto di silenzio e' stato rispettato anche in diverse altrecitta' del mondo, tra cui Roma. Intanto si e' saputo che ilgoverno di Tokyo per la prima volta ha acquistato terrenivicini alla disastrata centrale per immagazzinare terracontaminata dal materiale radioattivo emesso dall'impianto. Lazona e' quella di 16 chilometri quadrati attorno ai villaggi diOkuma, dove c'e' la centrale, e Futaba, che e' stata delimitataper conservare la terra estratta durante i lavori didecontaminazione. E' il frutto di un accordo firmato dalgoverno nell'agosto scorso con la prefettura di Fukushima.Molti dei 2.400 proprietari non vogliono pero' vendere iterreni perche' non si fidano della promessa del governo che sitrattera' di un passaggio temporaneao: tutti i residenti diOkuma e Futaba non possono accedere o hanno un permessolimitato di accesso alle loro case e temono che, in loroassenza, le localita' si trasformino in cimiteri nuclearipermanenti. Ci vorranno decenni e decine di miliardi di dollariper risanare l'area dell'impianto nucleare di FukushimaDaiichi, dove si fusero tre dei quattro reattori nucleari.(AGI) (AGI),