Francia-Cina: premier Li da Hollande, focus su business e clima

(AGI) - Pechino, 2 lug. - Economia in primo piano nella visitadel primo ministro cinese, Li Keqiang in Francia, segnatadall'accordo da 18 miliardi di dollari con Airbus per lafornitura alla Cina di 45 aerei A330, piu' altri trentaopzionali. Il premier cinese si e' incontrato con il presidentefrancese, Francois Hollande, che lo ha ricevuto all'Eliseo, concui ha parlato delle nuove aree di cooperazione tra i due Paesie delle questioni di interesse comune tra Pechino e Parigi. LiKeqiang ha sottolineato soprattutto la cooperazione nei temidell'energia nucleare, dell'aviazione e dello spazio e lacooperazione

(AGI) - Pechino, 2 lug. - Economia in primo piano nella visitadel primo ministro cinese, Li Keqiang in Francia, segnatadall'accordo da 18 miliardi di dollari con Airbus per lafornitura alla Cina di 45 aerei A330, piu' altri trentaopzionali. Il premier cinese si e' incontrato con il presidentefrancese, Francois Hollande, che lo ha ricevuto all'Eliseo, concui ha parlato delle nuove aree di cooperazione tra i due Paesie delle questioni di interesse comune tra Pechino e Parigi. LiKeqiang ha sottolineato soprattutto la cooperazione nei temidell'energia nucleare, dell'aviazione e dello spazio e lacooperazione tra Cina e Francia nelle aree delladigitalizzazione, della finanza, dello sviluppo sostenibile,del turismo e dell'agricoltura. I due Paesi hanno poi raggiuntoaccordi per cooperare anche nei settori del contrasto alleepidemie e alle nuove malattie infettive. Sul piano politico,il capo di Stato francese e il primo ministro cinese hannoparlato del coordinamento tra Francia e Cina negli organismiinternazionali come le Nazioni Unite, il Fondo MonetarioInternazionale, la Banca Mondiale e la nuova banca diinvestimenti per le Infrastrutture asiatica a guida cinese, laAsian Infrastructure Investment Bank. Un ultimo riferimento,infine, alla Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici,che si terra' a fine anno: il premier cinese ha ringraziato ilpresidente Hollande per il ruolo della Francia come Paeseospitante e ha promesso l'impegno del proprio Paese per l'esitopositivo dell'evento. In base all'ultimo piano presentato, laCina punta a ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serradel 60-65% rispetto ai dati del 2005, e ad aumentare nelproprio mix energetico le fonti di energia non provenienti dacombustibili fossili fino al 20% del totale. Il 2030 e' la datafissata nel novembre scorso dalla Cina come momento in cuiverra' raggiunto il picco delle emissioni inquinanti per poiscendere, anche se alcuni studi presentati recentementeprevedono che il picco delle emissioni cinesi possa essereraggiunto gia' nel 2025. I temi dell'economia sono stati al centro dell'incontro conil suo omologo, Manuel Valls, che ha sottolineato lo squilibrionegli scambi commerciali, a favore della Cina, tra Pechino eParigi. "Gli investitori cinesi sono i benvenuti in Francia",ha sottolineato il primo ministro francese, che ha pero'parlato della necessita' di un "riequilibrio" della bilanciacommerciale. Protagonisti degli accordi di questi giorni anchealtri grandi gruppi francesi come Alstrom, il gruppo dispedizioni marittime, Cma-Cgm e il gruppo dell'energiaelettrica francese Engie. Airbus tornera' protagonista, poi, inoccasione dell'ultima tappa in Francia di Li prima del ritornoin Cina, quando a Tolosa visitera' gli stabilimentidell'azienda. Sempre a Tolosa, Li e Valls prenderanno, infine,parte a un seminario dove e' prevista la partecipazione dicentinaia di imprenditori cinesi che vivono in Francia. AParigi, Li Keqiang ha poi visitato la sede dell'Ocse, inoccasione dei venti anni dall'inizio della cooperazione. Ilpremier cinese e' stato ricevuto dal segretario generaledell'Organizzazione per la Cooperazione allo SviluppoEconomico, Angel Gurria. La visita e' stata seguitadall'annuncio cinese di collaborare con il centro di Sviluppodell'Ocse. "La Cina e l'Ocse stanno affrontando cambiamentisostanziali nel ventunesimo secolo - ha affermato Gurria - Gliaccordi di oggi sono una testimonianza della attualepartnership e del desiderio reciproco di creare politichemigliori per condizioni di vita migliori. La prossimapresidenza del G20 nel 2016 offrira' un'altra opportunita' perperseguire questi obiettivi di cui beneficeranno molti popoli".Durante la visita, e' stato poi firmato un accordo sullavisione di medio termine nei rapporti tra Pechino e l'Ocse neisettori della gestione macro-economica, delle riformestrutturali e dello sviluppo rispettoso dell'ambiente. La Cinaha poi annunciato la collaborazione con il Centro per loSviluppo dell'Ocse. "La Cina non puo' raggiungere lo svilupposenza il mondo, e la prosperita' del mondo ha bisogno delcontributo della Cina" ha dichiarato Li Keqiang in un discorsoin cui ha auspicato un ruolo maggiore dell'Ocse in termini disostegno alle politiche cinesi di sviluppo e di modernizzazionedel proprio apparato economico. (AGI).