Filippine: rapito ristoratore italiano, l'ombra dell'Isis

(AGI) - Roma, 7 ott. - L'ombra dell'Isis grava sul sequestro diun italiano nelle Filippine. Si tratta di Rolando Del Torchio,ex missionario, rapito nel proprio ristorante a Dipolog, iun'area segnata da frequenti incursioni del gruppo terroristadi Abu Sayyaf, affiliato allo Stato islamico. ristorantepizzeria. Il 56enne, secondo quanto riferisce la stampa locale,e' stato sequestrato da 6-7 uomini, alcuni dei quali avevanoordinato e mangiato una pizza fingendosi clienti del locale.L'uomo e' stato quindi forzato a salire su un minivan che erain attesa fuori dall'edificio, UrChoice, situato dentrol'Andres Bonifacio College nel villaggio di

(AGI) - Roma, 7 ott. - L'ombra dell'Isis grava sul sequestro diun italiano nelle Filippine. Si tratta di Rolando Del Torchio,ex missionario, rapito nel proprio ristorante a Dipolog, iun'area segnata da frequenti incursioni del gruppo terroristadi Abu Sayyaf, affiliato allo Stato islamico. ristorantepizzeria. Il 56enne, secondo quanto riferisce la stampa locale,e' stato sequestrato da 6-7 uomini, alcuni dei quali avevanoordinato e mangiato una pizza fingendosi clienti del locale.L'uomo e' stato quindi forzato a salire su un minivan che erain attesa fuori dall'edificio, UrChoice, situato dentrol'Andres Bonifacio College nel villaggio di Miputak.I rapitori,ha riferito il capitano Roy Trinidad, portavoce militare, "sonostati avvistati mentre lo trasferivano su una barca a motorediretta verso la citta' di Manukan". "Si ritiene - ha aggiunto- che viaggeranno verso Jolo passando per Sindangan, Siocon eSirawai". La Farnesina ha attivato utti i canali "opportuni"dopo aver confermato la notizia del sequestro. Originario della citta' lombarda di Angera, Del Torchio fuordinato prete nel 1984 e quattro anni dopo assegnato a Sibuco,citta' a maggioranza islamica nella provincia meridionale diZamboanga del Norte. Li' rimase fino al 1996 quando chiese diessere dispensato. Si era quindi trasferito a Dipolog e avevacominciato a lavorare per una Ong impegnata ad aiutare gliagricoltori. "Non lo vediamo in paese da molti anni, erapartito 30 anni fa per fare il missionario e non abbiamo avutopiu' contatti", ha spiegato all'AGI Alessandro PaladiniMolgora, il sindaco. "Sappiamo che era partito per fare ilmissionario - ricorda Molgora - e poi si e' spretato. Qui inpaese c'e' una sua cugina e un cugino che gestisce un locale,la 'Gastronomia Del Torchio', ma non ci risulta avesse fratellio parenti piu' prossimi". "Mio cugino ama le Filippine, conosce tantissima gente, e'pienamente integrato vivendoci da molti anni. Proprio non socosa possa essere successo", ha detto una sconvolta Daniela DelTorchio, cugina di Rolando, l'ex missionario rapito oggi nelpaese asiatico. "Abbiamo saputo ora la notizia - confidaall'AGI - ma ancora non l'abbiamo detto alla madre, che ha 92anni. Io e' diversi mesi che non sento Rolando, ma mio figliol'anno scorso e' andato a trovarlo nelle Filippine e mi hadetto che li' e' un ambiente faticoso, non facile, e' un paesemartoriato. Mio cugino gestisce una pizzeria, ma dubito cipotesse vivere, mi raccontava che va una famiglia di 5, 6persone e ordina una pizza sola, non hanno niente". Tuttavia,l'ex missionario ora ristoratore e' rimasto li': "Era tornatoin Italia - racconta la cugina - ma dopo due anni e' tornato dicorsa nelle Filippine, ormai era li' la sua vita, era troppolegato a quel Paese". Il sequestro e' avvenuto in una localita', sull'isolafilippina di Mindanao, dove sono attivi i miliziani di AbuSayyaf, affiliati allo Stato islamico. Il movimentointegralista e' responsabile di numerosi rapimenti e attentatie ha l'obiettivo di creare un califfato nel sud delleFilippine, a maggioranza islamica. Nel luglio dell'anno scorso,in un video pubblicato sul web, il leader del gruppo, IsnilonTotoni Hapilon, giuro' fedelta' al califfo dell'Isis, Abu Bakral Baghdadi. A Dipolog, appena 20 chilometri da Dapitan, nelmaggio scorso i miliziani di Abu Sayyaf sequestrarono trepersone. Una di loro fu decapitata e le altre due riuscirono afuggire al termine di uno scontro a fuoco con l'esercito. Oltre ad Abu Sayyaf sul'isola sono presenti altri gruppi diguerriglieri separatisti che da decenni combattono per lasecessione del sud a maggioranza islamica (con le isole Sulu,Mindanao e Palawan) dal resto delle Filippine, Paese con unapopolazione di religione cattolica che supera l'80%. Gruppi diguerriglieri e frange islamiste proseguono nelle loro attivita'eversive, nonostante gli accordi di pace siglati nel 2012 trail governo di Manila e il Fronte di Liberazione IslamicoMoro.(AGI).