Fao: fame nel mondo diminuisce ma 805 mln ancora ne soffrono

(AGI) - Roma, 16 set. - Il numero di persone sottoalimentatenel mondo e' sceso di circa 100 milioni rispetto all'ultimodecennio, di 200 milioni rispetto a venti anni fa. E' uno deidati dell'ultimo Rapporto sullo Stato dell'insicurezzaalimentare nel mondo (Sofi), presentato dalla Fao con Ifad ePam. Nonostante questi dati in discesa, le persone che nonhanno cibo a sufficienza sono ancora 805 milioni in tutto ilmondo, circa una persona su nove. Secondo il rapporto,dimezzare la fame entro il 2015 e' un obiettivo "a portata dimano, ma solo se gli sforzi adeguati e immediati

(AGI) - Roma, 16 set. - Il numero di persone sottoalimentatenel mondo e' sceso di circa 100 milioni rispetto all'ultimodecennio, di 200 milioni rispetto a venti anni fa. E' uno deidati dell'ultimo Rapporto sullo Stato dell'insicurezzaalimentare nel mondo (Sofi), presentato dalla Fao con Ifad ePam. Nonostante questi dati in discesa, le persone che nonhanno cibo a sufficienza sono ancora 805 milioni in tutto ilmondo, circa una persona su nove. Secondo il rapporto,dimezzare la fame entro il 2015 e' un obiettivo "a portata dimano, ma solo se gli sforzi adeguati e immediati verrannointensificati". Il dossier sottolinea come 63 Paesi in via disviluppo abbiano gia' vinto la sfida, inclusa tra gli ObiettiviOnu del Millennio, mentre altri sei sono sulla buona strada. -"Questa e' la prova che la lotta contro la fame puo' esserevinta, e questo dovrebbe ispirare i paesi ad andare avanti, conl'assistenza della comunita' internazionale, se necessario",scrivono nella prefazione i responsabili della Fao, dell'Ifad edel Pam, rispettivamente Jose' Graziano da Silva, Kanayo F.Nwanze e Ertharin Cousin. "Con il necessario impegno politicouna riduzione veloce, sostanziale e sostenibile della fame e'possibile, capendo appieno le sfide nazionali, le opzionipolitiche pertinenti, gli insegnamenti da altre esperienze econ una partecipazione ampia". Secondo il rapporto, i progressicompiuti non sono del tutto omogenei. Alcune zone - AmericaLatina e Caraibi - registrano numeri in crescita, mentre e'ancora difficile la situazione nell'Asia occidentale enell'Africa sub-sahariana, dove si chiedono maggiori sforzi daparte dei governi. L'approccio per sconfiggere la fame, silegge nel rapporto, deve essere necessariamente integrato: deveincludere investimenti pubblici e privati per aumentare laproduttivita' agricola, accessi piu' agevoli ai terreni, aiservizi, alle tecnologie e ai mercati, non tralasciandoprotezione sociale per i piu' vulnerabili anche in situazionidi emergenza, come conflitti o catastrofi naturali. Leconclusioni e le raccomandazioni del Sofi 2014 saranno alcentro della discussione dei governi, della societa' civile edei rappresentanti del settore privato nella riunione delComitato sulla Sicurezza alimentare mondiale, che si terra'alla Fao dal 13 al 18 ottobre. (AGI) .