Europei, anche calciatori nel mirino dei jihadisti

Dopo l'Europol, allarme della polizia tedesca. La Francia prolunga stato emergenza fino a fine campionati

Europei, anche calciatori nel mirino dei jihadisti
Francia Euro 2016 campionati europei calcio (Afp) 

Berlino - Dopo l'Europol, anche la polizia federale tedesca lancia l'allarme per l'elevata minaccia terroristica di tipo jihadista in occasione dei Campionati Europei di Calcio che il 10 giugno prossimo cominceranno in Francia. In una informativa riportata dal quotidiano Bild, la Bka paventa il rischio di attentati contro obiettivi "deboli", "di grande significato simbolico e vasta copertura mediatica", che potrebbero provocare un gran numero di vittime. La Francia, stando alla informativa di cui Bild ha pubblicato estratti, e' un paese "ininterrottamente e in modo particolare nel mirino di chi agisce con moventi islamisti". I motivi vanno dalla "storia coloniale francese nel Nord Africa" al suo "impegno militare in Mali", all'"appoggio militare nella lotta contro l'Isis in Iraq e Siria".

Francia proroga stato emergenza fino a dopo Europei calcio

Gli appuntamenti che la polizia tedesca ritiene piu' degli altri a rischio sono la partita inaugurale dei Campionati tra Francia e Romania e la finale del 10 luglio che si disputeranno entrambe nel parigino Stade de France. Sono ritenute a rischio anche le compagini nazionali, giacche' "un attentato riuscito contro le squadre di 'nazioni crociate', tra cui la Germania, avrebbe uno speciale effetto simbolico". Tra i possibili autori di attentati, la Bka indica tanto gruppuscoli che pianificano azioni attentamente quanto "fanatici irrazionali che agiscono in maniera solitaria". "Gli organi di sicurezza francesi - si legge ancora - stanno facendo tutto il possibile per garantire pienamente la sicurezza delle squadre e degli spettatori".

La settimana scorsa il direttore di Europol, Rob Wainwright aveva espresso "grande preoccupazione" per i prossimi Europei: in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, Wainwright si era detto convinto che i Campionati di Francia costituiranno "un obiettivo attraente" per il terrorismo jihadista e aveva ricordato che un terzo dei cinquemila che hanno militato nelle file dell'Isis in Siria e Iraq e' tornato nei paesi Ue, ma "e' semplicemente impossibile vigilare su tutti i potenziali terroristi per ventiquattr'ore al giorno". (AGI)