Ue: riforma mercato ferroviario, De Monte "asset per Regioni"

(AGI) - Trieste, 15 dic. - "Dall'Europa arriva un assist straordinario alle regi...

Ue: riforma mercato ferroviario, De Monte "asset per Regioni"
Isabella del Monte (Imago) 

(AGI) - Trieste, 15 dic. - "Dall'Europa arriva un assist straordinario alle regioni italiane per il potenziamento del sistema dei trasporti e il miglioramento dei servizi, a vantaggio dei cittadini". Lo afferma Isabella De Monte, europarlamentare Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, riferendosi al "Quarto pacchetto ferroviario" approvato dal Parlamento europeo. Il provvedimento prevede, a partire dal 2019, l'apertura del mercato per tutti i servizi ferroviari, sia a lunga percorrenza che ad alta velocita'. Le reti rimarranno quindi pubbliche, ma verranno messi a gara i servizi per le compagnie nazionali a livello europeo. Secondo De Monte "il Parlamento europeo ha votato una risoluzione di portata epocale nel settore del trasporto ferroviario, che portera' piu' concorrenza e vantaggi per i cittadini, a partire da un possibile abbassamenti delle tariffe. Vengono inoltre inseriti nuovi standard di certificazione del personale di bordo. Ma allo stesso tempo e' garantito e tutelato il lavoro del personale ferroviario in modo preciso". "Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia - sottolinea De Monte - l'Amministrazione regionale sta anticipando alcune scelte strategiche, in particolare la separazione della rete (la Udine-Cividale) dal servizio di trasporto (Fuc srl) e il sostegno ad alcune iniziative finalizzate a rendere disponibile l'ingente patrimonio edilizio e tecnico, localizzato anzitutto a Udine Parco, a favore di operatori che intendono investire nella costituzione di un polo manutentivo ferroviario in un nodo essenziale del Corridoio 1-Baltico Adriatico. La ferrovia, sia lungo la direttrice Nord-Sud del Baltico Adriatico sia lungo il versante Est-Ovest del Corridoio 3-Mediterraneo, costituisce una leva essenziale per l'evoluzione economica della regione - continua De Monte - e la promozione dei territori su cui sono incardinati porti, interporti e zone industriali. Basti pensare al trend di crescita del trasporto ferroviario cargo del porto di Trieste, che in poco tempo e' passato dai 4 mila treni, per arrivare a 5 mila nel 2015, fino a produrne oltre 7 mila nel 2016; ai quasi 30 mila treni e agli oltre 22 milioni di tonnellate che attraversano annualmente la Pontebbana, fino all'aumento della componente cargo di Fuc srl e degli altri operatori locali". (AGI)
.