Chi è Antonio Tajani, il candidato popolare alla presidenza del Parlamento Ue

Sul fronte socialdemocratico il connazionale Gianni Pittella

Chi è Antonio Tajani, il candidato popolare alla presidenza del Parlamento Ue
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Bruxelles - Antonio Tajani è il candidato del gruppo dei popolari europei (Ppe) per la presidenza del Parlamento Ue. L'italiano sfiderà il connazionale Gianni Pittella, socialdemocratico, per lo scranno più alto dell'istituzione comunitaria. Le elezioni si terranno a Strasburgo il 17 gennaio.

Tajani è stato eletto al secondo turno. Al primo scrutinio è risultato il più votato con 94 preferenze espresse, otto in meno la soglia richiesta per la vittoria diretta. E servita dunque una votazione supplementare per eleggere il candidato del gruppo Ppe alla presidenza del Parlamento Ue. "Congratulazioni a Tajani per essere il candidato del gruppo alla presidenza", il commento di Joseph Daul, presidente del Partito popolare europeo.

Antonio Tajani, 63 anni, è attualmente il vicepresidente vicario del Parlamento europeo. In gioventù è stato militante del Fronte Monarchico Giovanile, movimento giovanile dell'Unione Monarchica Italiana, in cui ricopriva la carica di vicesegretario. In seguito si è sempre dichiarato favorevole al rientro dei Savoia in Italia. È stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994, quindi coordinatore regionale del partito nel Lazio dal 1994 al 2005. Nel governo Berlusconi I (1994-95) è stato portavoce del presidente del Consiglio.Nel 1996 si candidò come deputato nel collegio di Alatri, ma ottenne il 45,3% dei voti e venne sconfitto dal rappresentante dell'Ulivo.

Nel 2001 è stato candidato a sindaco di Roma per la coalizione della Casa delle Libertà, risultando sconfitto però al ballottaggio da Walter Veltroni con il 47,8 % dei voti. Dal 2002 (congresso di Estoril) Tajani è uno dei 10 vicepresidenti del Partito Popolare Europeo. È stato riconfermato al congresso di Roma nel 2006 e poi ancora al congresso di Bonn nel 2009 e a quello di Bucarest nel 2012.

In Europa è stato commissario per i Trasporti (2008-2010) nella prima Commissione Barroso, quindi commissario all'Industria (2010-2014) nella seconda Commissione Barroso.

Il 16 aprile 2014 viene candidato alle elezioni europee come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia centrale.Viene poi eletto come vicepresidente del Parlamento europeo.

Nel novembre 2014 ha rinunciato all'indennità transitoria di fine mandato che gli sarebbe spettata in quanto ex vicepresidente della Commissione: un ammontare di circa 13 mila euro al mese per tre anni, quindi 468 mila euro totali che Tajani ha scelto di non ricevere per una "scelta di coscienza". (AGI)