Condannato all'ergastolo in Iran, fugge durante un permesso e torna in Canada

L'uomo era stato condannato prima a morte, poi a passare il resto della sua vita in carcere, perché accusato di progettare siti pornografici

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VIRGINIE SALMEN / AFP
Una recente manifestazione per la liberazione di Saeed Malekpour

Un canadese di origine iraniana, che stava scontando una condanna all'ergastolo in Iran perché accusato di progettare siti pornografici, è fuggito approfittando di un un breve permesso di uscita dal carcere, ed è tornato in Canada. Saeed Malekpour, web designer, era in una prigione iraniana da 11 anni. La detenzione di Malekpour era uno dei numerosi casi di iraniani con doppia nazionalità o residenza permanente all'estero, in carcere in Iran.

Secondo il portavoce della magistratura iraniana, l'uomo era in permesso per tre giorni e gli era vietato di lasciare il Paese. La sorella di Malekpour ha pubblicato un video dall'aeroporto al suo arrivo in Canada: "L'incubo è finalmente finito", ha aggiunto, ringraziando il Canada per la sua "leadership". Malekpour era stato arrestato in Iran nel 2008 mentre visitava suo padre morente: era stato accusato di creare siti porno e "aver "insultato l'Islam". Condannato inizialmente alla pena di morte, la sentenza era stata successivamente, nell'agosto 2013, commutata in ergastolo.



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