Egitto: ministro Turismo, governo impegnato per massima sicurezza

(AGI) - Roma, 22 dic. - L'Egitto e' un Paese "sicuro" dove trascorrere le vacanz...

Egitto: ministro Turismo, governo impegnato per massima sicurezza

Roma - L'Egitto e' un Paese "sicuro" dove trascorrere le vacanze ma di fronte all'accresciuta "minaccia" globale del terrorismo, il governo del Cairo e' impegnato per assicurare i massimi standard mondiali di sicurezza: in quest'ottica si inserisce il mandato affidato alla Control Risks, un'azienda di consulenza internazionale specializzata in gestione dei rischi, per revisionare la sicurezza aeroportuale in tutto il Paese e "raggiungere gli standard piu' elevati". Il ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou, pone l'accento sull'importanza dell'accordo con la societa' di consulenza: "Siamo impegnati a raggiungere gli standard piu' elevati non perche' quelli attuali non siano sufficienti ma perche' la minaccia e' cresciuta di recente", ha spiegato all'AGI, ricordando i recenti attentati a Parigi, in California e in diverse parti del mondo.

"Garantire voli sicuri a coloro che viaggiano verso l'Egitto, sia per ragioni d'affari che per piacere, e' una massima priorita' del nostro governo. Ecco perche' abbiamo avviato azioni immediate per assicurare i massimi standard mondiali di sicurezza". Da qui, l'incarico alla Control Risks che "comincera' a lavorare dagli scali del Cairo e di Sharm el- Sheikh", dove gli esperti, ha spiegato Zaazou, "monitoreranno procedure, operazioni di sicurezza e strumentazioni, insieme all'addestramento del personale". L'azienda di consulenza, inoltre, collaborera' con le delegazioni internazionali di diversi Paesi - tra cui Regno Unito, Germania e Russia - che a loro volta hanno gia' lavorato a stretto contatto del governo egiziano per fornire importanti raccomandazioni riguardo la sicurezza degli aeroporti. "Sono felice e fiducioso", ha commentato il ministro: la firma "con una delle piu' prestigiose aziende del settore al mondo" e' "un'importante pietra miliare" nel percorso intrapreso dal governo egiziano. (AGI)

(22 dicembre 2015)



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