Egitto: cacciati 41 giudici per appoggio a Fratelli Musulmani

(AGI) - Il Cairo, 14 mar. - Nuova epurazione in seno allamagistratura in Egitto: il Consiglio Disciplinare dell'OrdineGiudiziario ha infatti disposto il collocamento a riposo coattoper 41 giudici accusati di appoggiare i Fratelli Musulmani,ormai al bando. A 31 di loro e' stato contestato l'aversottoscritto una dichiarazione con cui era stata condannata ladestituzione dell'ex presidente e leader islamista MohamedMorsi, mentre gli altri dieci sono stati punti per la loroadesione a 'Giudici per l'Egitto', una corrente internafavorevole al movimento islamista, ancor prima del colpo distato militare con cui lo stesso Morsi fu

(AGI) - Il Cairo, 14 mar. - Nuova epurazione in seno allamagistratura in Egitto: il Consiglio Disciplinare dell'OrdineGiudiziario ha infatti disposto il collocamento a riposo coattoper 41 giudici accusati di appoggiare i Fratelli Musulmani,ormai al bando. A 31 di loro e' stato contestato l'aversottoscritto una dichiarazione con cui era stata condannata ladestituzione dell'ex presidente e leader islamista MohamedMorsi, mentre gli altri dieci sono stati punti per la loroadesione a 'Giudici per l'Egitto', una corrente internafavorevole al movimento islamista, ancor prima del colpo distato militare con cui lo stesso Morsi fu rovesciato nel luglio2013. "E' una decisione traumatica, un massacro per la nostracategoria", ha commentato uno degli epurati, Ahmed El-Khatib.Lui e gli altri colleghi potranno comunque presentare ricorsocontro il provvedimento. Le leggi egiziane vietano aimagistrati qualsiasi partecipazione diretta alla vita politicanazionale ma, secondo le forze di opposizione e leorganizzazioni per i diritti umani, l'organo di disciplina hasempre chiuso un occhio sulle attivita' di coloro che si sonoschierati con le nuove autorita'. Nel frattempo il ministero dell'Interno ha reso noti gliarresti di 63 quadri intermedi dei Fratelli Musulmani e ditredici loro simpatizzanti: sono accusati rispettivamente diistigazione alla violenza e di violenza contro pubbliciufficiali, e di detenzione abusiva di armi e munizioni. (AGI).