Domani alle 12 staccheranno il tubo che fa respirare Charlie

La decisione del giudice Nicholas Francis, il bimbo non può tornare a casa

Domani alle 12 staccheranno il tubo che fa respirare Charlie
Foto: Facebook
Charlie Gard con i suoi genitori Connie e Chris (VOLTO PIXELLATO)

Il giudice Nicholas Francis, della sezione minorile dell'Alta Corte di Giustizia di Fleet Street a Londra, ha deciso che il piccolo Charlie G., 11 mesi, affetto da una rarissima e letale malattia degenerativa (sindrome di deplezione del Dna mitocondriale, che blocca lo sviluppo di tutti i muscoli) non potrà essere traferito a casa dei genitori per morire, per le difficoltà tecniche di spostare le macchine che lo tengono in vita, ma sarà spostato in una struttura per malati terminali (hospice).

Qui entro domani alle 12 locali, se non ci saranno sviluppi, il piccolo sarà estubato, ossia staccato dalla macchina che ventila i polmoni e lo fa respirare. Il giudice ha deciso di tenere segreto il nome della struttura e che solo dopo il decesso del piccolo la notizia sara' data al pubblico.

Nella diretta Sky News chiarisce che il giudice Francis ha intimato ai genitori di trovare un accordo entro domani alle 12 (le 13 in Italia) con i medici del Great Hormond Street di Londra, che lo hanno in cura dalla nascita. In caso di mancato accordo Charlie sarà appunto trasferito in un istituto per malati terminali. L'unica altra opzione che resta quindi ai genitori e' lasciarlo morire nell'ospedale dove si trova perche' non sara' consentito loro di riportare a casa il piccolo.