Dilaga la protesta a Hong Kong, Pechino agli Usa "non interferite"

(AGI) - Roma - Dilaga la protesta a Hong Kong perchiedere maggiore democrazia; ed eventi a sostegno deimanifestanti sono in programma    [...]

Dilaga la protesta a Hong Kong, Pechino agli Usa "non interferite"
(AGI) - Roma, 29 set. - Dilaga la protesta a Hong Kong perchiedere maggiore democrazia; ed eventi a sostegno deimanifestanti sono in programma in tutto il mondo, da Parigi aToronto. Ma intanto la Cina ha intimato agli Stati Uniti e allealtre nazioni stranieri, inclusa l'ex potenza colonialebritannica, di non interferire negli affari interni di HongKong, perche' si tratta di una questione cinese. Ignorando gli appelli del governo, migliaia di personecontinuano a rimanere nelle strade e adesso Pechino si trova adaffrontare una delle sfide politiche piu' impegnative da piazzaTiananmen, 25 anni fa. Lungi dal diminuire, il numero di manifestanti va crescendodi ora in ora ed ora si temono di nuovo scontri. Sfidando ilrischio di raffiche di gas lacrimogeni e i manganelli, migliaiadi manifestanti continuano le loro protesta e si preparano atrascorrere una seconda notte all'addiaccio. In un estremotentativo di sedare gli animi, il capo dell'esecutivo, LeungChun-ying, ha annunciato il ritiro degli agenti in assettoanti-sommossa dalle strade; e ha anche smentito le vocicircolanti sui social media, di chiedere aiuto all'Esercito diLiberazione del Popolo, che staziona in una guarnigione incitta'. Ma la leadership del movimento protestatario non sembraintenzionata a recedere: "Chiunque abbia una coscienza dovrebbevergognarsi di essere associato a un governo che e' cosi'indifferente all'opinione pubbliche", recitava il comunicatodiffuso oggi da Occupy. I manifestanti chiedono a Leung didimettersi e che Pechino modifichi la decisione, presa il mesescorso, di voler mantenere il controllo sulle elezioni del2017, tramite un comitato di 'fedelissimi' che supervisioni lecandidature. Ma la Cina fa il muso duro: "Hong Kong e' cinese. E' unaregione cinese ad amministrazione speciale e gli affari di HongKong sono esclusivamente affari interni cinesi", ha dichiaratoil portavoce del ministero degli Esteri, a Pechino. Unareazione forse al monito arrivato poco prima dal Foreign Officelondinese: Londra, potenza coloniale ma liberale fino al 1997,e' preoccupata dell'escalation. "E' una posizione di lunga databritannica, come co-firmatori della dichiarazione congiuntasino-britannica, che la prosperita' e la sicurezza di Hong Kongsia sostenuta (dal rispetto) dei suoi diritti fondamentali edalle liberta', incluso il diritto a dimostrare", si legge inuna nota del governo londinese, che ribadisce come "siaimportante per Hong Kong preservare questi diritti e che lagente di Hong Kong li esercito nel rispetto della legge".Intanto, le proteste hanno gia' prodotto i primi effetti: HongKong ha cancellato lo spettacolo di fuochi d'artificio aVictoria Harbour, per celebrare i 65 anni dalla nascita dellaRepubblica Popolare Cinese, mercoledi' prossimo. (AGI)