Danimarca accogliera' 1. 000 profughi su base volontaria, in migliaia in Croazia

(AGI) - Copenaghen - La Danimarca, uno dei Paesicontrari alle quote Ue, e' disposta ad accogliere 1.000rifugiati, su base volontaria, ossia al di fuori dei 120.000che saranno ripartiti tra i Paesi Ue. Lo ha annunciato ilpremier Lars Lokke Rasmussen, ribadendo che Comenaghen vuolemantenere il controllo delle sue politiche sull'immigrazione,"che non sara' imposta da Bruxelles". Rasmussen ha riconosciutola "situazione eccezionale" che vive l'Europa e la necessita'di adottare "soluzioni comuni". Rasmussen presentera' la sua offerta oggi a Btruxelles alpresidente della Commissione Jean Claude Juncker e alpresidente del Consiglio Donald Tusk.

(AGI) - Copenaghen, 17 set. - La Danimarca, uno dei Paesicontrari alle quote Ue, e' disposta ad accogliere 1.000rifugiati, su base volontaria, ossia al di fuori dei 120.000che saranno ripartiti tra i Paesi Ue. Lo ha annunciato ilpremier Lars Lokke Rasmussen, ribadendo che Copenaghen vuolemantenere il controllo delle sue politiche sull'immigrazione,"che non sara' imposta da Bruxelles". Rasmussen ha riconosciutola "situazione eccezionale" che vive l'Europa e la necessita'di adottare "soluzioni comuni". Rasmussen presentera' la sua offerta oggi a Btruxelles alpresidente della Commissione Jean Claude Juncker e alpresidente del Consiglio Donald Tusk.

Quattromila migranti sono entratiin Croazia dalla Serbia nelle ultime 24 ore, dopo chel'Ungheria ha blindato i confini. Lo ha riferito la tv di StatoHrt. All'alba, un treno speciale con 800 migranti, partito daTovarnik, vicino al confine serbo, e' arrivato a Dugo Selo, neipressi di Zagabria. I profughi sono stati trasferiti in uncentro di accoglienza a Jezevo.
  Il ministro degli Esteri croato, Vesna Pusic, ha annunciatoche il Paese e' pronto all'arrivo dei migranti che sono staticostretti a cambiare percorso, dopo la chiusura delle frontiereungheresi, ma ha avvertito che se il numero dovessemoltiplicarsi sara' difficile gestire la situazione. "Siamopronti a dare asilo ad alcune migliaia di persone e possiamofarcela, ma non siamo pronti a decine di migliaia", ha spiegatoPusic ad Hrt, "non abbiamo le capacita'" per far fronte aqueste ondate. Il premier croato, Zoran Milanovic, avra' unfaccia a faccia con il collega austriaco, il cancelliere WernerFaymann, e successivamente sara' a Lubiana per incontrare ilpremier sloveno, Miro Cerar.

Intanto dalla Commissione Ue arriva la smentita sul ritiro della proposta di unaripartizione "obbligatoria" di 120 mila rifugiati. Lo precisa in una breve dichiarazione postata su Twitter laportavoce dell'esecutivo guidato da Jean-Claude Juncker, MinaAndreeva. "Le notizie di stampa che suggeriscono che laCommissione stia lasciando cadere la proposta di unaredistribuzione obbligatoria dei rifugiati sono false". Alcontrario, conclude la portavoce, stiamo "difendendo la nostraproposta".

I servizi sociali del Comune di Parigi hanno sgomberatoall'alba due accampamenti, nella capitale francese, occupati daoltre 500 migranti. Il piu' grande si trova a quaid'Austerlitz, nella zona sudorientale di Parigi, e ospitava 400persone. L'altro, con circa 150 migranti, e' nel XVIIIarrondissement, nella zona nord della capitale. Le operazionidi sgombero si sono svolte senza incidenti. Ai profughi e'stato offerto il trasferimento in centri di accoglienza, dovesaranno ospitati per almeno un mese.

E' in aumento il numero di rifugiati entrati ieri in Germania e' piu'che raddoppiato rispetto a martedi', passando da 3.442 a 7.266persone. Lo ha riferito la portavoce della polizia federale,Judith Toelle. "Molti di loro sono stati accolti appena hannoattraversato il confine con l'Austria", ha spiegato.

I richiedenti asilo "devono accettare il fatto che nonesiste liberta' di scelta del Paese europeo che deve garantireloro protezione". Lo ha affermato l'ambasciatore tedesco aRoma, Susanne Marianne Wasum Rainer, nel corso di un'audizioneal Comitato parlamentare di controllo sull'attuazionedell'accordo di Schengen, a Palazzo San Macuto. "Vogliamo edobbiamo sostenere i Paesi che sopportano il maggiore onere perquanto riguarda la prima accoglienza, prima di tutti Italia eGrecia che devono ricevere il sostegno europeo e bilaterale"della Germania, ha sottolineato l'ambasciatore. Il diplomaticoha aggiunto che "la Germania accoglie favorevolmente ladecisione di creare gli "hotspot", (centri di identificazione),decisione che va nella direzione giusta". "Bisogna fare moltodi piu' nei Paesi di origine e di transito", ha aggiuntol'ambasciatore, "i governi africani non fanno nulla per evitaredi perdere cosi' tanti giovani capaci.

Bisognera' creare centrianche nei Paesi di origine per spiegare alla gente chi hadiritto di asilo e chi non ne ha diritto", ha sottolineatoancora Wasum Rainer. "Nessuno poteva pensare che la Germaniaavrebbe potuto accogliere tutte quelle persone che stavanoarrivando", ha aggiunto il diplomatico, parlando delladecisione di Berlino di reintrodurre domenica scorsa icontrolli alla frontiera con l'Austria. "Una misura concordatacon la Commissione europea e approvata per consentire unosvolgimento ordinato delle procedure di esame delle richiestedi asilo che non sarebbe stato possibile con il massiccioarrivo di rifugiati", ha spiegato l'ambasciatore. (AGI)