Colosseo: sindacati contro dl, piu' assunzioni; verso sciopero

(AGI) - Roma - E' scontro Renzi-sindacati sul decretoapprovato ieri dal Consiglio dei ministri che equipara i beniculturali ai servizi pubblici  

(AGI) - Roma, 19 set. - E' scontro Renzi-sindacati sul decretoapprovato ieri dal Consiglio dei ministri che equipara i beniculturali ai servizi pubblici essenziali. Per le organizzazionidi categoria si tratta di un dl antidemocratico: per rilanciaredavvero il settore servono piu' assunzioni e investimenti. Enonostante il governo abbia sbloccato i fondi per i salariaccessori per il 2014 e il 2015, la Cgil insiste: e' possibileuno sciopero a ottobre. Immediata pero' la replica del RobertoAlesse, presidente dell'Autorita' di garanzia per gli scioperi:"Legittimo proclamare uno sciopero sulle norme approvate" ieridal Cdm, "ma certo si tratta di capire se l'intenzione discioperare risponde alla necessita' di tutelare i lavoratori,oppure se altro non e' che la prosecuzione di un braccio diferro tra Sindacati e Governo a danno dell'utenza, quanto utilenon so e non spetta certo a me dirlo". Il premier Matteo Renzi,rispondendo ad un lettore su L'Unita' afferma che la musica e'cambiata: "Abbiamo approvato un decreto legge che inserisce imusei nei servizi pubblici essenziali. Certe scene non potrannomai piu' accadere". "Certo, ci sono alcuni sindacalisti chepensano ancora di poter prendere in ostaggio la cultura e labellezza dell'Italia. Non hanno capito che la musica e'cambiata. Non gliela daremo vinta, mai. E il decreto legge lodimostra in modo inequivocabile", sottolinea. Ma i sindacati respingono le accuse al mittente. Ildecreto, afferma Giovanni Faverin, segretario generale Cisl Fp,"non aiutera' i turisti, va nella direzione sbagliata: servonoinvestimenti, piu' assunzioni e il pagamento del lavoro fattodagli addetti ai lavori della vigilanza nell'ultimo anno emezzo". "Non siamo mai stati per prendere in ostaggi i turisti- sottolinea - anzi vorremmo che si investisse meta' di quelloche si e' investito in Expo per i beni culturali che sono ilvero volano del Paese". Anche secondo il segretario generaledella Fp Cgil, Rossana Dettori, servono piu' assunzioni. Ildecreto varato e' "una limitazione dei diritti dei dipendentidei beni culturali che lavorano 11 ore al giorno e 362 giornil'anno", afferma Dettori. "Non era necessario fare un decretoin 27 minuti. Un'assemblea dei lavoratori di tre ore non puo'gettare nel panico l'Italia: c'e' stato un errore dell'ente chenon ha avvisato i tour operator". Per Nicola Turco, segretariogenerale Uilpa, il decreto "e' una scelta fortementeantidemocratica". "E' pazzesco e assurdo che il governointervenga su questo tipo di materia per decreto - spiega -queste situazioni possono essere evitate riconoscendo ailavoratori le loro competenze. Si fa passare per scioperoquella che e' un assemblea autorizzata con l'ok della stessaSoprintendenza. Si e' trattato solo di un ritardodell'apertura". Per Turco di fatto si e' voluto "comprimere ildiritto all'assemblea e che questo venga fatto da un governo dicentro sinistra ci lascia molta amarezza e rammarico. Vediamosolo una riduzione costante di organico a fronte dell'aperturadi nuovi siti". Infine per il segretario generale dell'Ugl,Francesco Paolo Capone, "Renzi scarica sui lavopratori dellecolpe non loro". .