Cina: premier Li, Pil crescera' 'solo' del 7% nel 2015

(AGI/REUTERS) - Pechino, 5 mar. - Il governo cinese stima cheil Pil crescera' di "circa il 7% nel 2015", il livello piu'basso dopo il 7,4% raggiunto nel 2014. L'obiettivodell'inflazione e' posto al 3% ed il rapporto deficit/pil sara'del 2,3%. Questa le previsioni, anticipata dai media ufficiali,contenute nell'intervento del premier Li Keqiang nella primagiornata di sessione dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il'Parlamento' cinese. L'obiettivo di crescita in calo rispetto allo scorso annoriflette il piano del governo di cercare di ottenere unacrescita di maggiore qualita' ma piu' lenta dopo tre decenni diespansione a

(AGI/REUTERS) - Pechino, 5 mar. - Il governo cinese stima cheil Pil crescera' di "circa il 7% nel 2015", il livello piu'basso dopo il 7,4% raggiunto nel 2014. L'obiettivodell'inflazione e' posto al 3% ed il rapporto deficit/pil sara'del 2,3%. Questa le previsioni, anticipata dai media ufficiali,contenute nell'intervento del premier Li Keqiang nella primagiornata di sessione dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il'Parlamento' cinese. L'obiettivo di crescita in calo rispetto allo scorso annoriflette il piano del governo di cercare di ottenere unacrescita di maggiore qualita' ma piu' lenta dopo tre decenni diespansione a rotta di collo. Il deficit cresce dello 0,2%rispetto al 2,1% del 2014 e tocchera' un totale di 1.620miliardi di yuan (232 miliardi di euro). Per quanto riguarda lacrescita lo Stato continuera' ad esserne il motore aumentandodel 15% gli investimenti. Lo scorso anno, la Cina era cresciuta del 7,4%, il livellopiu' basso dal 1990, con un inflazione al 2%, al di sotto deltetto massimo fissato dal governo al 3,5%. Lo stesso premieraveva in piu' occasioni sottolineato l'importanza dellaqualita' della crescita e dell'aumento del tasso di impiego,invece del semplice dato numerico. Il tasso di crescita, ha spiegato il governo nel rapportodi lavoro presentato oggi, deve rimanere all'interno di unrange tale da creare almeno dieci milioni di posti di lavoro,obiettivo gia' piu' volte segnalato dallo stesso premier negliscorsi mesi e ufficialmente raggiunto nel 2014, e mantenere iltasso di disoccupazione al di sotto del 4,5%. Il governo ha poifissato in una crescita del 6% annuo l'aumento delleesportazioni, in calo contro la soglia fissata al 7,5% per loscorso anno, quando l'aumento fu solo del 4,9%. La massamonetaria M2, indicatore della liquidita' in circolazione,crescera' del 12% nelle previsioni del governo cinese, in calorispetto a una crescita del 14,7% nel 2014. Nel discorso sul rapporto di lavoro, Li Keqiang ha poiricordato che "le pressioni al ribasso si stannointensificando" e che il nuovo anno e' "cruciale" perl'approfondimento delle riforme, per stabilizzare la crescita eristrutturare l'economia. Li ha poi fatto cenno alla riformadella giustizia e alla lotta alla corruzione, entrata nel terzoanno di attivita', e che non terminera' a breve. La Cina, hapoi promesso il primo ministro, portera' poi avanti le riformedelle imprese di Stato, del settore finanziario e continuera' aliberalizzare il settore bancario. (AGI) .