Chi era Fabrizia Di Lorenzo, uccisa a Berlino. "Il terrorismo si batte con integrazione"

La ragazza di Sulmona è la vittima italiana della strage di Berlino. Su twitter parlava di immigrati come opportunita di cambiamento e si chiedeva: 'L'Islam è compatibile con la democrazia?"

Chi era Fabrizia Di Lorenzo, uccisa a Berlino. "Il terrorismo si batte con integrazione"
 fabrizia di lorenzo

Roma - E' Fabrizia Di Lorenzo il corpo di una delle vittime che ancora non erano state identificate della strage di Berlino compiuta dal tunisino Anis Amri. L'annuncio, dato dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, è una conferma di quello che tutti temevano e si aspettavano. Lo stesso padre della ragazza nei giorni scorsi aveva detto di non avere speranze, dopo che il cellulare della figlia era stato trovato sul luogo dell'attentato e di lei si erano perse le tracce. Oggi la magistratura tedesca ha esaurito le verifiche necessarie e confermato l'identità della vittima.

Una fine tragica per una ragazza che su Twitter difendeva l'immigrazione e l'integrazione come valore di arricchimento sociale e che postava un'intervista del Corriere della Sera al sociologo e filosofo polacco Zygmut Bauman dal titolo: "Che errore sovrapporre il terrorismo all'immigrazione". 

Il suo impegno era testimoniato poi da un tweet in cui mostra un braccialetto che attesta la sua partecipazione al TedxBerlin Salon di marzo il cui tema era l'integrazione degli immigrati vista come una opportunità. Suk sito della manifestazione del 19 marzo scorso si legge:"La migrazione non è un fenomeno nuovo, che cosa possiamo imparare dalla storia? Come possiamo trovare soluzioni costruttive e positive e come possiamo imparare da paesi che hanno già affrontato  un grande afflusso di migrant? Riusciremo a cambiare come società nel suo insieme e come individui? In questo processo, potremo riconsiderare ciò che sono la nostra identità culturale e personale?". 

Ma chi era Fabrizia Di Lorenzo. Come scrive 'Il Foglio' in un ritratto della giovane, era una ragazza di Sulmona di 31 anni, appartenente alla cosiddetta generazione Erasmus e proprio alla Freie Universität Berlin aveva compiuto parte degli studi, scegliendo un percorso formativo orientato all’integrazione tra i popoli e alla lotta alla discriminazione. Dopo gli studi al Liceo linguistico Vico di Sulmona e la laurea triennale all’Università La Sapienza di Roma in Mediazione linguistico-culturali, la 31enne ha conseguito la magistrale all’Alma Mater di Bologna in Relazioni internazionali e diplomatiche e un master alla Cattolica di Milano in tedesco per la comunicazione economica.

Come ricorda Unita.tv, Fabrizia sognava un lavoro alle agenzie delle Nazioni Unite, o alla Farnesina. Aveva scelto di lasciare l’Italia in cerca di dignità. Proprio a questo rimanda il suo ultimo messaggio su Twitter. Dopo l’esito del referendum la giovane, rivolgendosi a Matteo Renzi, aveva postato una scena del film ‘La meglio gioventù’, che oggi risuona come un monito per tutta la classe dirigente italiana. 
Viveva a Berlino dal 2013, dopo aver fatto un’esperienza a Vienna, dove lavorava alla 4Flow, società di consulenza trasporti e logistica che conta 350 dipendenti. In precedenza aveva avuto un impiego alla Bosch. E' morta il giorno prima di tornare a casa per trascorrere le vacanze natalizie con la famiglia e con gli amici.
 
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