Charleston: Obama rilancia, cambiamo subito la legge sulle armi

(AGI) - San Francisco (California), 20 giu. - Barack Obamatorna, sull'onda emotiva del massacro di nove neri nella chiesadi Charleston in South Carolina, a rilanciare l'impegno arendere piu' restrittive le norme sulle armi in America, cosi'come fece due anni fa dopo la strage di 20 bambini alla scuolaelementare Sandy Hook in Connecticut. Impegno infrantosi poiper l'opposizione bipartisan del Congresso e per la scarsadeterminazione della Casa Bianca ad inimicarsi la maggioranzadegli americani, nonostante tutto, favorevoli al diritto digirare armati, sancito dall'anacronistico (1791) IIemendamento. Obama ha ricordato come "oltre 11.000 americani siano

(AGI) - San Francisco (California), 20 giu. - Barack Obamatorna, sull'onda emotiva del massacro di nove neri nella chiesadi Charleston in South Carolina, a rilanciare l'impegno arendere piu' restrittive le norme sulle armi in America, cosi'come fece due anni fa dopo la strage di 20 bambini alla scuolaelementare Sandy Hook in Connecticut. Impegno infrantosi poiper l'opposizione bipartisan del Congresso e per la scarsadeterminazione della Casa Bianca ad inimicarsi la maggioranzadegli americani, nonostante tutto, favorevoli al diritto digirare armati, sancito dall'anacronistico (1791) IIemendamento. Obama ha ricordato come "oltre 11.000 americani siano statiuccise solo nel 2013 per le armi". Il presidente ha accusato il Congresso di non aver agitoper rispondere al massacro del del 2012: "Non avremmo impeditoogni atto di violenza o anche la maggioranza. Non sappiamo se(la riforma delle armi) avrebbe impedito quanto avvenuto aCharleston. Nessuna riforma da sola puo' garantire losradicamento della violenza. Ma (se fosse passata) potremmoavere ancora con noi qualche americano. Avremmo potuto fermareun killer, alcune famiglie potrebbero essere ancora complete.Anche voi avreste dovuto partecipare a meno funerali"Obama, che subito dopo la strage di Charleston ieri sembravascoraggiato, oggi ha rilanciato": "Dovremmo essere in grado diparlare di questo problema come cittadini. Senza demonizzarequanti posseggono armi, che sono nella stragrande maggioranzapersone che rispettano la legge, ma anche senza suggerire cheil solo aprire il dibattito su questo rappresenti un complottoper togliere le armi a tutti. Non sono rassegnato. Sonofiducioso che alla fine faremo la cosa giusta. Abbiamo lacapacita di cambiare ma dobbiamo farlo rapidamente". (AGI) .

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