Una pista russa per la morte del fondatore dei Caschi Bianchi

La Russia ha accusato a lungo i Caschi Bianchi di essere al servizio delle intelligence occidentali contro il regime di Bashar al-Assad, circostanza ricordata oggi anche dal The Telegraph

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BULENT KILIC / AFP
Il luogo in cui è stato trovato morto il fondatore dei Caschi Bianchi

Non si vede ancora la luce nelle indagini sul giallo della morte del cofondatore dei Caschi Bianchi, James Gustaf Edward Le Mesurier, ex agente dei servizi segreti britannici morto a Istanbul, si presume cadendo dal suo appartamento di Istanbul. Omicidio? Suicidio? Incidente? Mentre le autorità turche indagano, a Londra è stata sollevata l'ipotesi che ci possa essere una mano russa dietro la fine di Le Mesurier.

Tom Tugendhat, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni, si dice "profondamente preoccupato": "La sua opera eroica in difesa dei diritti umani in Siria gli ha malauguratamente procurato parecchi nemici, e i funzionari russi lo hanno spesso accusato di legami con le organizzazioni terroristiche" ha dichiarato Tugendhat al Financial Times, auspicando che anche funzionari britannici possano prendere parte alle indagini sul caso.

La Russia ha accusato a lungo i Caschi Bianchi di essere al servizio delle intelligence occidentali contro il regime di Bashar al-Assad, circostanza ricordata oggi anche dal The Telegraph.

Il corpo di Le Mesurier  stato trovato nel distretto di Beyoglu, lunedì mattina, dai passanti che si recavano alla moschea per la preghiera. Polizia e personale medico sono riusciti a identificare l'uomo solo dopo alcune indagini svolte sul posto, rilevando che con ogni probabilità era precipitato dal proprio appartamento. La moglie di Le Mesurier in un comunicato ha reso noto che il marito aveva cominciato di recente ad assumere medicinali per lenire lo stress e che lei, al momento del fatto, non s'era accorta di nulla perché stava dormendo.​

 



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