Westminster boccia per la terza volta l'accordo della May sulla Brexit, 344 a 286

L'Ue intanto fa sapere che i benefici per l'uscita del Regno Unito non saranno gli stessi in caso di no-deal. E l'uscita senza accordo è prevista il 12 aprile 

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 Afp
 Il voto alla Camera dei Comuni sulla Brexit

Westminster ha bocciato per la terza volta l'accordo sulla Brexit negoziato con l'Ue dalla premier, Theresa May: 344 deputati hanno votato contro l'intesa, mentre in 286 hanno espresso il loro sostegno al piano promosso dall'inquilina di Downing Street. Per passare l'accordo di divorzio doveva ottenere almeno 318 voti. 

Intanto l'Unione europea fa sapere che i benefici dell'accordo di ritiro del Regno Unito, compreso il periodo di transizione, "in nessuna circostanza saranno replicati in caso di uno scenario di 'no-deal'". A precisarlo è un portavoce della Commissione europea dopo il voto negativo di Westminster su Brexit. "Mini accordi settoriali non sono un'opzione", ha aggiunto. 

La Commissione europea d'altro canto "deplora" il voto negativo alla Camera dei Comuni e si prepara allo scenario di un'uscita di Londra senza accordo il 12 aprile. Lo dice un portavoce della Commissione Ue.
La data del divorsio è stata prorogata al 12 aprile e il portavoce aggiunge che "spetterà al Regno Unito indicare la via da seguire prima di tale data: uno scenario di "no-deal" il 12 aprile è ora uno scenario probabile.

L'Ue si sta preparando dal dicembre 2017 ed è ora pienamente preparata per uno scenario di "no-deal" alla mezzanotte del 12 aprile. L'Ue rimarrà unita", aggiunge il portavoce. 



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