I consigli di Londra ai cittadini per prepararsi al peggio della Brexit

Cambierà tutto, e difficilmente per il meglio. Lo ammette lo stesso governo britannico

I consigli di Londra ai cittadini per prepararsi al peggio della Brexit 

Il segretario per la Brexit, Dominic Raab, ha annunciato una serie di consigli "pratici e proporzionati" per un'eventuale uscita del Regno Unito dall'Ue senza un accordo con Bruxelles, il cosiddetto scenario del "No deal" dopo il divorzio che sarà completato il 29 marzo 2019. Queste le criticità principali per cittadini e imprese britanniche che emergono dal memorandum e dagli allarmi lanciati da varie categorie negli ultimi mesi:

 

CARTE DI CREDITO - Aumento dei costi e tempi più lunghi per le transazioni tra Ue e Regno Unito, dopo che le banche britanniche perderanno l'accesso ai sistemi di pagamento dell'Unione.

BANCHE - I clienti di banche del Regno Unito residenti nell'Ue potrebbero perdere la possibilità di accedere ai servizi di deposito e prestiti e ai contratti di assicurazione. 

DOGANE - Le imprese devono prepararsi a nuovo controlli doganali che potrebbero richiedere l'assistenza di società specializzate per l'aumento di burocrazia e adempimenti, anche in vista dei dazi che potrebbe imporre l'Ue.

PENSIONI - I cittadini britannici rischiano di perdere accesso a quelle degli altri Paesi Ue.

NUCLEARE - Dovranno essere varate nuove regole nazionali per la sicurezza.

MEDICINALI - Possibile carenze di medicine e di dispositivi medici.

SICUREZZA - Rischi da terrorismo e criminalità organizzata con la perdita dell'accesso ai database comunitari.

AGRICOLTURA - Alcune aziende rischierebbero la chiusura senza un accordo con l'Ue sui commerci in questo settore.

BANCA D'INGHILTERRA - Il governatore Mark Carney ha avvertito che uno scenario "No deal" sarebbe altamente indesiderabile".

RAPPORTI INTERNAZIONALI - Per il ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, un divorzio caotico dall'Ue "produrrebbe una frattura con gli alleati europei che ci vorrebbe una generazione per ricucire".

LIBERA CIRCOLAZIONE - Senza un accordo di divorzio, da fine marzo la Gran Bretagna diventerà un Paese terzo e non scatterà il periodo transitorio previsto fino alla fine del 2020 in caso di intesa consensuale per persone, beni, servizi e capitali.

TRAFFICO AEREO - A rischio c'è anche l’accordo Open Skies per la liberalizzazione del traffico aereo siglato tra la Ue e gli Usa, le compagnie britanniche temono gravi ripercussioni sui collegamenti i Paesi Ue.

SIGARETTE - Il regno Unito dovrà preparare nuove immagini per gli avvertimenti sui pacchetti per i danni la salute, in quanto di quelli attuali detiene il copyright la Commissione europea.



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