May e Gove per il dopo Cameron. A sorpresa Johnson non si candida

Oltre al ministro dell'Interno e della Giustizia, altri tre conservatori in corsa per la successione alla guida dei Tory

May e Gove per il dopo Cameron. A sorpresa Johnson non si candida
 Teresa May e Boris Johnson 

Londra - Dopo essere stato dato per certo come candidato alla successione del premier conservatore David Cameron, Boris Johnson, ex sindaco di Londra e campione della Brexit, ha annunciato che non correra' per la leadership del partito. Lo ha fatto in una conferenza stampa, presentando l'agenda che la nuova leadership dovra' perseguire ma sottolineando che non sara' lui a farlo. 

E' in corsa per la successione, invece, il ministro dell'Interno britannico Theresa May. "Vi ho invitati qui oggi per annunciare la mia candidatura alla leadership del Parrtito Conservatore e a premier del Regno Unito", ha affermato lanciando un appello all'unita' del partito."Dopo il referendum della scorsa settimana, il nostro Paese ha bisogno di una leadership forte che ci guidi in questo periodo di inctertezza economica e politica e che negozi i migliori termini possibili per uscire dall'Ue", ha detto May. Il ministro dell'Interno ha riconosciuto il merito di David Cameron di aver consentito ai conservatori di tornare al potere dopo diversi anni di governo laburista. May ha poi spiegato che istituira' un dipartimento, guidato da un ministro, che si occupera' solo del negoziato con l'Ue e ha chiarito che non ci saranno elezioni fino al 2020.

Leader campagna pro-Brexit Gove si candida a sorpresa

Prima della May, hanno gia' presentato le proprie candidature il ministro del Lavoro Stephen Crabb e l'ex ministro della Difesa Liam Fox. A sorpresa, fra i candidati vi è anche il ministro della Giustizia, Michael Gove, leader della campagna pro-Brexit. Annunciando la candidatura, Gove ha attaccato a viso il suo alleato a viso aperto. "Sono arrivato, malvolentieri, alla conclusione - ha detto - che Boris non ha la capacita' di leadership o di costruire la squadra necessaria per i compiti che abbiamo davanti. Quindi, ho deciso di avanzare la mia candidatura per la leadership" e "voglio un dibattito aperto e positivo sul percorso che ora prendera' il Paese", ha detto assicurando che rispettera' "qualsiasi verdetto".

Anche il ministro dell'Energia, Andrea Leadsom, ha annunciato ufficialmente la sua intenzione di correre per la successione a Cameron. Deputata per il Sud Northamptonshire dal maggio 2010 e tra le principali sostenitrici del Leave, il ministro ha presentato la sua candidatura su Twitter pochi minuti dopo l'annuncio di Gove, esortando a guardare alle "opportunita'" provenienti dall'uscita di Londra dal consesso europeo. La sua intensa partecipazione alla campagna referendaria le e' valsa ampia popolarita' tra la base del partito conservatore, ma sconta una relativa inesperienza e prese di posizione abbastanza dure durante i dibattiti. (AGI)