Battisti di nuovo libero, Roma vuole "giustizia"

(AGI) - Roma, 13 mar. - Cesare Battisti e' di nuovo libero, mal'Italia vuole "assicurarlo alla giustizia" in patria. E'durata appena sette ore la detenzione in Brasile dell'exterrorista rosso, condannato in Italia a quattro ergastoli peraltrettanti omicidi, e arrestato giovedi' dalla poliziabrasiliana al fine di poterlo espellere dal Paese. Il tribunaleha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dal suoavvocato, Igor Sant'Anna Tamasauskas, che aveva annunciatoricorso in appello contro l'ordine di espulsione, definendoloincostituzionale. Battisti era stato fermato dalla PoliziaFederale a Embu das Artes, nella regione di San Paolo delBrasile, che

(AGI) - Roma, 13 mar. - Cesare Battisti e' di nuovo libero, mal'Italia vuole "assicurarlo alla giustizia" in patria. E'durata appena sette ore la detenzione in Brasile dell'exterrorista rosso, condannato in Italia a quattro ergastoli peraltrettanti omicidi, e arrestato giovedi' dalla poliziabrasiliana al fine di poterlo espellere dal Paese. Il tribunaleha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dal suoavvocato, Igor Sant'Anna Tamasauskas, che aveva annunciatoricorso in appello contro l'ordine di espulsione, definendoloincostituzionale. Battisti era stato fermato dalla PoliziaFederale a Embu das Artes, nella regione di San Paolo delBrasile, che gli aveva notificato un ordine di custodia di tipoamministrativo al fine di poterlo espellere. Il 3 marzo scorso la Giustizia federale brasiliana avevadeciso di annullare l'atto del Governo federale che consentivala sua permanenza nel paese sudamericano, dove vive dal 2004.L'ex terrorista potrebbe ora essere estradato in Francia o inMessico, Paesi in cui Battisti visse dopo essere fuggitodall'Italia e prima di arrivare in Brasile. Per il giornalebrasiliano 'Otempo', il giudice della Corte Federale diBrasilia, Adverci Tariffe, ha deciso che la sua espulsione deveverificarsi entro il 26 marzo. "Potrebbe andare in Francia", hadetto il portavoce della polizia, Leonardo Cavalcanti. La liberazione di Battisti non allontana "necessariamente"la sua estradizione in Italia. Come ha detto il ministro dellaGiustizia Andrea Orlando a Bruxelles, "stiamo seguendo congrandissima attenzione tutti gli sviluppi della vicenda: e afronte di fatti nuovi assumeremo anche nuove iniziative, perribadire comunque una volonta' politica che vedo chiara e chee' quella di assicurare Battisti alla giustizia italiana e diconsentire l'esecuzione della pena". Sulla vicenda e' intervenuto Nicolas Sarkozy: "L'Italiadeve voltare pagina" sugli anni di piombo, ha detto l'exinquilino dell'Eliseo. "Il tema dell'estradizione", haaggiunto, intervistato da France Info, "appartiene anche allasocieta' italiana. Si tratta di un affare doloroso, la cuiresponsabilita' ricade su Francois Mitterrand" che diede asiloa diverse persone che avevano le mani macchiate di sanguegarantendogli che non sarebbe stata concessa l'estradizione. "Quella pero' rimase una promessa, non si tradusse infatti", ha aggiunto l'ex presidente francese alludendo allaconcessione dell'estradizione da parte di Parigi nel giugno2004, "questo fa si' che ci siano procedure giudiziarie che inItalia vanno avanti". Sarkozy e' stato accusato da Battisti dinon aver ostacolato la sua fuga dalla Francia quando eraministro dell'Interno francese, per poi farlo arrestare inBrasile nel marzo 2007 nel pieno della sfida per l'Eliseo conla rivale socialista Segolene Royal. .