Azerbaigian: ambasciatore a Roma, con Renzi svolta per il Tap

(AGI) - Roma, 4 set. - Dopo il disco verde di Roma al gasdottoTap che portera' il gas dell'Azerbaigian in Italia, da Bakuarriva l'apprezzamento al premier Matteo Renzi, ma anche unrinnovato impegno del Paese sul mar Caspio a lavorare a fiancodell'Italia nel cammino verso l'industrializzazione el'apertura all'Occidente. A parlare e' l'ambasciatore a Roma,Vaqif Sadiqov: "La determinazione e la visione politica diRenzi e del suo governo hanno avuto successo", ha assicurato ildiplomatico in un'intervista all'AGI, "ora tengo le ditaincrociate ma abbiamo apprezzato molto l'impegno del premier". Renzi sara' il 20 settembre a

(AGI) - Roma, 4 set. - Dopo il disco verde di Roma al gasdottoTap che portera' il gas dell'Azerbaigian in Italia, da Bakuarriva l'apprezzamento al premier Matteo Renzi, ma anche unrinnovato impegno del Paese sul mar Caspio a lavorare a fiancodell'Italia nel cammino verso l'industrializzazione el'apertura all'Occidente. A parlare e' l'ambasciatore a Roma,Vaqif Sadiqov: "La determinazione e la visione politica diRenzi e del suo governo hanno avuto successo", ha assicurato ildiplomatico in un'intervista all'AGI, "ora tengo le ditaincrociate ma abbiamo apprezzato molto l'impegno del premier". Renzi sara' il 20 settembre a Baku, in occasione dellacerimonia del lancio del progetto i cui lavori, ha dettol'ambasciatore "potrebbero iniziare il prossimo anno e, setutto va bene, finire nel 2019". Il Tap, Trans Adriatic Pipeline, con un percorso che partein prossimita' di Kipoi, al confine tra Grecia e Turchia, si snodera' per 830 chilometri di cui 8 in Italia e si leghera'alla seconda tratta Tanap, Trans Anatolian Pipeline, a suavolta connessa alla parte del progetto gia' funzionante, la Bte(Baku-Tbilisi-Erzurum), per un totale di circa 3000 chilometridi gasdotto costato circa 55 miliardi di dollari. "Il progetto- ha ricordato l'ambasciatore sara' finanziato solo da fondiprivati, nessun singolo euro sara' preso dai bilanci di paesicome Italia e Grecia". A Baku Renzi, ha reso noto Sadiqov,Renzi avra' anche l'occasione di incontrare il presidenteazero Iiham Aliyev, ricevuto a Roma lo scorso 14 luglio. A Baku per l'inaugurazione del Tap ci saranno invitati"tutti i Paesi dalla linea di Baku fino all'Italia", Georgia,Turchia, Grecia, Albania, oltre Italia e Azerbaigian. Piu'alcuni Paesi dei Balcani come Bulgaria, Serbia, Montenegro,Croazia e poi i membri del consorzio, Svizzera, Germania,Belgio e Gran Bretagna. "Ci sara' anche l'Ue e migliaia dirappresentanti di aziende, anche italiane". (AGI) Tig (Segue)== Azerbaigian: ambasciatore a Roma, con Renzi svolta per ilTap (2)=(AGI) - Roma, 4 set. - E' ed anche l'Ue il focus dell'interessedell'Azerbaigian. "Tradizionalmente e storicamente le relazionidell'Azerbaigian con l'Europa sono state sempre molto buone pervia delle risorse energetiche" ha detto Sadiqov ricordando cheil paese, dal boom petrolifero nella prima meta' del 19esimosecolo, e' stato il primo a sviluppare una vera e propriaindustria del petrolio. "Centinaia di uomini di affari sonoarrivati da tutto il mondo per partecipare allo sviluppo dellanostra industria e questo e' stato un fattore importante, nonsolo dal punto di vista economico ma anche culturale e dellacivilizzazione". "Nel 1992 - ha proseguito il diplomatico - quando l'Unione sovietica e' crollata, e' stato per noinaturale continuare i nostri rapporti con l'Europa, perche' e'la nostra storia ed e' il proseguimento della storia di oggi"."Oggi - ha spiegato Sadiqov - cooperiamo con l'Ue siabilateralmente, con i singoli paesi, che multilateralmente conl'Eastern partnership program. Ma questa partnership, cheinclude oltre l'Azerbaigian anche l'Armenia, la Bielorussia laGeorgia la Moldavia e l'Ucraina, ha aggiunto l'ambasciatore "cista stretta. I paesi che ne fanno parte sono troppo diversinelle loro performance economiche". "Abbiamo chiesto all'Ue -ha detto - di sviluppare un nuovo documento bilaterale che vadaoltre la Eastern partnership. Entro la fine dell'anno lopresenteremo". Nei rapporti con l'Ue, inoltre, l'Italia puo' avere "unruolo cruciale" ha sottolineato l'ambasciatore. "Il vostroPaese e' sempre stato culturalmente e storicamente presente inAzerbaigian, la Via della Seta, Marco Polo...inoltre e' unPaese importante, membro de G7, membro fondatore dell'Ue e haun grande peso economico e politico". "E' la cosa piu'naturale per noi sviluppare i nostri rapporti con l'Italia,magari in un situazione nuova". "Il nostro interesse neiconfronti del Paese va in molti altri settori. Ci sono gia'centinaia di aziende in Azerbaigian e molte altre che vengono avedere cosa fare. Tra i settori interessanti quello delleinfrastrutture, elettricita'. Poi il settore costruzioni, delleinterior design, dove l'Italia ha una posizione molto forte nelmondo". Anche l'esperienza italiana potrebbe aiutare lacrescita del paese in settori come il turismo, l'Information eSpace Technology. "Abbiamo gia' lanciato un satellite oravorremmo lanciarne un secondo", ha spiegato l'ambasciatore. Sul tavolo anche due progetti ambiziosi, quello di ungrande porto cargo a Baku e di un centro logistico. "Vogliamoessere visti come un Paese industriale e non solo come un Paesedi energia". Per questo sara' importante anche lo sviluppodell'industria petrolchimica : "Stiamo costruendo un nuovocentro e smantellando le facilities che abbiamo vicino Baku percostruire un nuovo centro a 50 chilometri". (AGI)