In Austria destra anti-immigrati al 36,4% 

Hofer al ballottaggio con il verde van der Bellen, solo 11% per candidati socialisti e popolari  

In Austria destra anti-immigrati al 36,4% 
 Norbert Hofer presidente Austria - afp

Vienna - L'estrema destra anti-immigrati ha stravinto il primo turno delle presidenziali austriache, che per la prima volta dalla fine della II Guerra Mondiale vedono i due partiti alternatisi al potere ininterrottamente dal 1945, i centristi Popolari ed i socialisi dell'attuale cancelliere Werner Feyman, non raggiungere neanche il secondo turno.

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Al ballottaggio del 22 maggio andra' il trionfatore, l'ingegnere 45enne Norbert Hofer del Partito della Liberta' (Fpoe, la formazione fondata da Jorg Haider, morto nel 2008) che ha ottenuto il 36,4% dei voti, e il verde Alexander van der Bellen (20,4%), un economista di 72 anni che tra il 1997 e il 2008 aveva guidato i Verdi. Resta fuori la candidata indipendente, Irmgard Griss, pur con un sorprendente 18,5%. I candidati dei due partiti tradizionali, il socialdemocratico Rudolf Hundstorfer e Andreas Khol del Partito popolare, hanno racimolato entrambi un misero 11,2%. A determinare questo risultato di rottura sono stati sostanzialmente due temi: l'immigrazione e il rapporto tra il nord e il sud dell'Europa. Le elezioni politiche si terranno nel 2018. I sondaggi attribuiscono all'estrema destra il 30% dei consensi.

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"Questo e' l'inizio di una nuova era politica", ha commentato il leader della Fpoe Heinz-Christian Strache aggiungendo che "una cosa e' ora divenuta chiara, un'ampia e massiccia insoddisfazione (del popolo) per il governo e sono convincto che come presidente Norbert Hofer agira come protettore del popolo austriaco". Hofer definito "la faccia amichevole dell'FPOe" che ama girare con un pistola Glock (Made in Austria) in pubblico ha gia minacciato che licenziera' il gopverno (la carica di presidente in Austria e meramente simbolica) se non riuscira' a tenere testa all'invasione dei migranti. Accusa la batosta anche il cancelliere Feyman, che negli ultimi mesi ha tentato di recuperare terreno contro la destra anti-immigrati sospendendo il trattato di Scenghen ed innalzando una nuova barriera al passo del Brennero, al confine con l'Italia: il risultato "e' stato un chiaro avvertimento al governo, che deve lavorare piu' duramente". Parole che preannunciano un nuovo giro di vite non solo al Brennero e a tutti i valichi di confine austriaci. Lo scorso anno l'Austria ha ricevuto 90.000 domande d'asilo politico. Tra i primi leader politici stranieri a congraturarsi con Hofer, Marine Le Pen, alla guida dell'estrema destra francese, il Front National, candidata temibile per le presienziali del 2017: "un risultato magnifico" ha twittato.  (AGI)