Il leader dell'ultradestra austriaca voleva ostacolare un imprenditore italiano

Heinz-Christian Strache, del partito di ultradestra Fpoe, è stato costretto alle dimissioni da vicecancelliere dopo la diffusione di un video in cui offre contratti governativi in cambio di sostegno. Nel mirino aveva anche il gruppo industriale altoatesino Strabag

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HELMUT FOHRINGER / APA / AFP
Heinz-Christian Strache

Il vice cancelliere austriaco, Heinz-Christian Strache, si è dimesso dopo la diffusione di un video in cui è stato sorpreso a offrire contratti governativi in cambio di sostegno politico. In precedenza il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, aveva escluso ulteriori collaborazioni con Strache, del partito di estrema destra, Fpoe.

Strache, figura chiave dell'estrema destra in Europa, in una dichiarazione televisiva, visibilmente emozionato, ha denunciato di essere stato "vittima di un attacco politico messo in scena in segreto" e per il quale "i giornali hanno atteso due anni". "Mi dimetto" ha aggiunto "per evitare di danneggiare ulteriormente l'immagine del governo" di coalizione con il Partito Popolare (OVP) del cancelliere Kurz. 

Le immagini registrate a sua insaputa e che lo mostrano mentre promette contratti pubblici in cambio di sostegno economico alla sedicente nipote di un oligarca russo che si presenta come un potenziale ricco donatore, sono state rivelate dai media tedeschi Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung.

Nel video c'è anche un legame con l'Alto Adige: Strache dice di voler boicottare Hans Peter Haselsteiner, tycoon austriaco e bolzanino d'adozione. Heselsteiner, 75enne patron di Strabag, gigante del settore edile, è considerato il 'paperone' dell'Alto Adige (si parla di un patrimonio di 1,5 miliardi di euro) ed attualmente è impegnato in una cordata con i fratelli Gostner, appassionati di aeromobili, per riattivare con voli di linea l'aeroporto di Bolzano.

Nel video si sente che Strache, parlando con una sedicente nipote dell'oligarca russo, dice di voler "fondare una società come la Strabag" e di "non voler avere più nulla a che fare con Haselsteiner" quando sarebbe stato al governo". nel video, girato nel 2017 a Ibiza, Strache sostiene apertamente di voler favorire aziende russe negli appalti e di voler censurare i media austriaci prendendo spunto dalla repressione di Viktor Orban

Strache si è difeso dicendo che nel video era ubriaco e che le sue parole erano frutto dell'alcool. Strache, 49 anni, viennese, che dal 2005 guidava la Freiheitliche Partei Oesterreichs (FPOe) partito della destra populista, dal 18 dicembre 2017, ha definito la pubblicazione del video come "un tentativo di assassinio politico" e che adirà a vie legali. 

Strache, nell'indicare il nuovo leader della FPOe il suo vice, nonché ministro delle Infrastrutture, Norbert Hofer, si è scusato con la moglie Philippa definendola "la persona più importante della mia vita". Anche il capogruppo della FPOe in Parlamento, Johann Gudenus, presente quel giorno ad Ibiza, si è dimesso. 



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