Attentato Ankara, il kamikaze era siriano

Attentato Ankara, il kamikaze era siriano
 Turchia, polizia turca, antiterrrorismo Pkk, Diyarbakir (Afp)

Ankara - La polizia turca ha identificato l'autore dell'attentato costato la vita a 28 persone ieri ad Ankara: è un siriano, entrato recentemente in Turchia come rifugiato e presentato come vicino alle milizie curde della Siria. E' quanto scrivono i media turchi. Il conducente del veicolo imbottito di esplosivo che ha distrutto numerosi pullman militari vicino alla sede dell'esercito si chiamava Salih Necar ed è morto nell'esplosione, scrivono il giornale Yeni Safak, vicino al governo, e Sozcu, opposizione. E' stato identificato dalla polizia scientifica attraverso le impronte digitali che erano state registrate dai servizi di immigrazione durante il suo recente ingresso in territorio turco. Secondo i due quotidiani, la polizia ritiene che fosse vicino alle Unità di Protezione del popolo, Ypg, le milizie che sono il braccio armato del Partito dell'Unione, Pyd, il principale partito curdo della Siria. Nessuna di queste informazioni è stata confermata da fonti ufficiali. 

Bombe di Ankara su postazioni Pkk in Iraq

L'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini, e il Commissario Johannes Hahn hanno parlato di "un altro terribile attacco nel centro di Ankara". La Ue, si legge in una nota, "estende le sue condoglianze alle famiglie delle vittime ed esprime cordoglio al popolo e alle autorita' turche. Siamo al fianco della Turchia e di tutti coloro che subiscono le conseguenze del terrorismo".  (AGI)