Assad a sorpresa al Cremlino, Putin frena sul terrorismo

(AGI) - Roma, 21 ott. - Visita a sorpresa di Bashar al Assad aMosca. Il viaggio, il primo all'estero di Assad in quattro annidi conflitto, e il colloquio "abbastanza lungo" con VladimirPutin, sono una dimostrazione dell'efficacia dell'interventorusso e del ruolo sempre piu' di primo piano di Mosca nellacrisi siriana. Il capo del regime di Damasco ha espresso al suostretto alleato "immensa gratitudine" per i bombardamenti russicontro i gruppi jihadisti che "hanno frenato il terrorismo".Putin ha osservato che alle azioni militari contro ilterrorismo in Siria dovra' seguire "un processo politico con la

(AGI) - Roma, 21 ott. - Visita a sorpresa di Bashar al Assad aMosca. Il viaggio, il primo all'estero di Assad in quattro annidi conflitto, e il colloquio "abbastanza lungo" con VladimirPutin, sono una dimostrazione dell'efficacia dell'interventorusso e del ruolo sempre piu' di primo piano di Mosca nellacrisi siriana. Il capo del regime di Damasco ha espresso al suostretto alleato "immensa gratitudine" per i bombardamenti russicontro i gruppi jihadisti che "hanno frenato il terrorismo".Putin ha osservato che alle azioni militari contro ilterrorismo in Siria dovra' seguire "un processo politico con lapartecipazione di tutte le forze politiche, di tutti i gruppietnici e religiosi". Assad ha sottolineato che "il terrorismoe' un ostacolo alla soluzione politica". A rinforzare il patto di ferro tra Mosca e Damasco, sonoarrivate le parole del ministro della Difesa russo SergheiShoigu: "non possiamo permettere la proliferazione di minacceterroristiche e la loro diffusione sul proprio territorio equello dei suoi alleati", per questo "continueremo a forniresostegno alle autorita' legittime della Siria e a creare lebasi per la soluzione del conflitto". Con l'aiutodell'aviazione russa l'esercito siriano e' passato dalla difesaall'offensiva e ha liberato "una parte del proprio territorioche era sotto il controllo dei miliziani dello Stato islamico",ha spiegato il ministro. Linea comune anche sulle prime notizie, trapelate ieri,della presunta morte di (tre) combattenti russi al fronte. "Nonposso commentare. Per quanto ne so, e' stata smentita e si e'detto che queste informazione non hanno una fonte concreta", hadetto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. L'esercitosiriano ha smentito il coinvolgimento di truppe di terra russenei combattimenti, definendo le notizie "senza fondamento epura propaganda". Il premier turco Ahmet Davutoglu ha ribadito che Ankara"non ha cambiato opinione: in Siria deve esserci unatransizione politica tale da garantire l'uscita di scena"dell'attuale presidente, poiche' a lui e alla sua cerchia "nonrimane alcuna legittimita'". Alludendo poi alla visita di Assada Mosca, Davutoglu ha osservato che "se restasse piu' a lungo"nella capitale russa "il popolo siriano starebbe meglio", eanzi "se potesse restarvi in permanenza, allora si' chepotrebbe iniziare un periodo di transizione autentica". E mentre le fazioni dell'opposizione che combattono a Homsdecidono di unire le forze, la coalizione internazionale aguida Usa si appresta a perdere un pezzo: il premier elettocanadese Justin Trudeau, ha informato Barack Obama chemanterra' la promessa elettorale di ritirare icacciabombardieri canadesi che operano contro l'Isis in Iraq ein Siria, pur senza specificare i tempi. (AGI).