Ashya "guarito da tumore", l'ex bimbo in fuga "parla di nuovo"

(AGI) - Londra, 23 mar. - Ashya King, il bimbo britannico, chei suoi genitori avevano prelevato senza autorizzazione da unospedale britannico, portandolo in Spagna per cercare una curaalternativa, non ha piu' il cancro. Lo hanno rivelato i suoigenitori al tabloid britannico Sun. Il bimbo, che ha cinque anni ed era stato ricoverato loscorso settembre in una clinica di Praga per sottoporsi a unaterapia mediante radiazione con protoni, e' guarito dal cancroal cervello. Brett e Naghemeh King, i genitori del piccolo,sostengono che gli ultimi esami medici hanno rivelato che "nonc'e' traccia" del

(AGI) - Londra, 23 mar. - Ashya King, il bimbo britannico, chei suoi genitori avevano prelevato senza autorizzazione da unospedale britannico, portandolo in Spagna per cercare una curaalternativa, non ha piu' il cancro. Lo hanno rivelato i suoigenitori al tabloid britannico Sun. Il bimbo, che ha cinque anni ed era stato ricoverato loscorso settembre in una clinica di Praga per sottoporsi a unaterapia mediante radiazione con protoni, e' guarito dal cancroal cervello. Brett e Naghemeh King, i genitori del piccolo,sostengono che gli ultimi esami medici hanno rivelato che "nonc'e' traccia" del tumore. Il padre ha raccontato che il piccoloe' ora in fase di convalescenza, sta ricominciando a parlare etrascorre la riabilitazione nella casa di famiglia in Spagna,insieme ai suoi fratelli; "E' una notizia incredibile. Siamoassolutamente felicissimi. Vale tutto quello che abbiamopassato, perche' le cose per Ashya stanno funzionando". La famiglia di King, testimoni di Geova, prelevo' il bimbodall'ospedale generale di Southampton, lo scorso agosto,perche' non condivideva la chemioterapia, troppo debilitante,che i medici avevano scelto per il bimbo; del resto i medicinon avevano previsto un piano alternativo, perche' ritenevanoche la malattia fosse ormai arrivata a un punto di non ritorno.Dopo la fuga a Madrid, i genitori furono arrestati su richiestadella magistratura britannica, mentre il figlio eratemporaneamente accudito in un ospedale. Grazie all'intervento del governo britannico, la coppia furimessa in liberta' e pote' raggiungere Praga per sottoporreAshya alla terapia protonica. L'Nhs, il servizio sanitarionazionale britannico, all'inizio si rifiuto' di rimborsare igenitori per le costose cure, poi fece un passo indietro ecomincio' a finanziare il trattamento. Si e' nel frattempo asapere che anche l'Nhs sta costruendo due centri per la terapiaprotonica nel Regno Unito, che dovrebbero essere pronti per il2018. (AGI).