Apple: Cook si offri' per trapianto fegato a Jobs ma lui rifiuto'

(AGI) - Washington, 13 mar. - L'attuale ad di Apple, Tim Cook,nel 2009 cerco' di salvare la vita di Steve Jobs, ammalato dicancro, offrendosi come donatore per un trapianto di fegato. Ilfondatore del colosso di Cupertino rifiuto' seccamente, andandosu tutte le furie per la proposta. La rivelazione e' contenutanel libro "Becoming Steve Jobs", in uscita a fine mese negliUsa: una biografia sul visionario padre della Apple scritta aquattro mani dal direttore esecutivo di Fast Company, RickTetzeli, e il giornalista Brent Schlender, di cui il WashingtonPost ha fornito un'anticipazione. Secondo quanto si

(AGI) - Washington, 13 mar. - L'attuale ad di Apple, Tim Cook,nel 2009 cerco' di salvare la vita di Steve Jobs, ammalato dicancro, offrendosi come donatore per un trapianto di fegato. Ilfondatore del colosso di Cupertino rifiuto' seccamente, andandosu tutte le furie per la proposta. La rivelazione e' contenutanel libro "Becoming Steve Jobs", in uscita a fine mese negliUsa: una biografia sul visionario padre della Apple scritta aquattro mani dal direttore esecutivo di Fast Company, RickTetzeli, e il giornalista Brent Schlender, di cui il WashingtonPost ha fornito un'anticipazione. Secondo quanto si legge nel volume, le condizioni di salutedi Jobs si stavano rapidamente deteriorando a causa del suotumore al pancreas. Cook scopri' che il suo fegato eracompatibile e gli fece visita, offrendosi per la donazione. "Gli dissi, 'Steve, la mia salute e' ottima. Ho fatto icontrolli. Ecco le analisi. Posso farlo senza rischiare nulla,staro' bene", racconta Cook. Ma Jobs non ne volle sapere."Taglio' corto prima ancora di farmi finire il discorso", diceancora Cook. "'No', disse. 'Non ti permettero' mai di farlo.Non lo faro' mai'". "Steve mi si e' rivolto urlando solo 4 o 5 volte nel corsodi 13 anni", aggiunge l'ad di Apple. "Quella fu una di queste". "Un egoista non avrebbe mai risposto in quel modo. Insomma,c'e' un uomo che sta morendo, molto vicino alla fine a causadel suo cancro esteso al fegato e qualcuno gli offre unasoluzione per tentare di uscirne", osserva Cook. "Ma larisposta non fu 'Sei sicuro di volerlo fare?'. Non fu 'Cipensero''. Fu 'No, non lo faro' mai'". Nei mesi successivi Steve Jobs, che aveva scoperto la suamalattia sei anni prima, subi' effettivamente un trapianto alfegato. La morte arrivo' nel 2011, quando aveva soli 56 anni.(AGI).