Ancora bombe su Aleppo, almeno 25 morti in Siria

Unicef, in due milioni senza acqua corrente - Ripresi i bombardamenti sulla città martoriata, diplomazia in stallo

Ancora bombe su Aleppo, almeno 25 morti in Siria
 Aleppo Siria bombardamenti

Il Cairo - Almeno 25 persone, tra le quali bambini e donne, sono morte sotto i bombardamenti aerei sui quartieri orientali della citta' di Aleppo. E la cifra dei morti potrebbe aumentare a causa delle decine di feriti, alcuni gravissimi. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i Diritti Umani. I quartieri colpiti sono quelli in mano alle fazioni dell'opposizione, dove anche venerdi' sono morte decine di civili. Gli aerei da combattimento, che l'ong non chiarisce se appartenenti alla Siria o alla Russia, hanno avuto come obiettivo i quartieri di Al Kalasa, Bustan al Qasr, Al Marya, Bab al Nairab, Tariq al Bab e Ard al Hamra.

Ieri almeno 90 i civili sono rimasti uccisi sotto le bombe sganciate negli oltre 150 raid aerei delle forze del regime di Assad e di quelle di Mosca sui quartieri orientali controllati dalle fazioni di opposizione.  I nuovi tentativi di Russia e Usa di riattivare la tregua sono finora naufragati anche dopo l'ultimo incontro in serata a New York tra John Kerry e Serghei Lavrov.

Circa due milioni di abitanti della citta' siriana di sono senza l'acqua corrente della rete idrica pubblica a causa degli attacchi aerei e anche di tagli "deliberati": lo denuncia l'Unicef. Gli intensi bombardamenti condotti nella notte hanno danneggiato la stazione di rifornimento di acqua di Bab al Nairab; e i bombardamenti impediscono l'arrivo delle squadre di soccorso, ha spiegato la rappresentante dell'Unicef in Siria, Hanaa Singer. La stazione somministra acqua a circa 250mila persone nei quartieri della parte orientale di Aleppo, quelli in mano all'opposizione e obiettivo degli attacchi dell'aviazione del regime siriano e russo. Non solo. "Come rappresaglia, e' stata sabotata la stazione di rifornimento Suleiman al Hlabi, che si trova ugualmente nella arte orientale: il che significa mancanza d'acqua per un milione e mezzo di persone nella parte occidentale della citta'. I quartieri occidentali di Aleppo sono sotto il controllo delle autorita' siriane. Nella parte orientale la popolazione deve far ricorso "all'acqua del pozzo altamente contaminata", ha riferito ancora Singer, secondo cui la situazione nella parte occidentale e' migliore visto che i pozzi delle acque sotterranee profonde forniranno "una fonte alternativa sicura". L'Unicef ampliera' il trasporto di acqua di emergenza in tutta la citta', spiega la nota, anche se avverte che si tratta di "una soluzione temporanea non sostenibile per lungo tempo". (AGI)