Ambiente: Greenpeace, 20 mega pescherecci svuotano gli Oceani

(AGI) - Roma, 4 nov. - Venti mega pescherecci, che perdimensioni e metodi di pesca "sono tra i piu' distruttivi dellaflotta europea, esportano la pesca eccessiva in tutti i mari egli oceani del mondo". Lo denuncia Greenpeace nel nuovorapporto "Monster Boats, flagello dei mari". Tra questi"mostri, navi - si legge in una nota - che utilizzano metodi dipesca distruttivi come i Fad (sistemi di aggregazione perpesci) - responsabili della cattura accidentale di migliaia disquali, tartarughe e mante, tra cui specie in pericolo o chesono stati gia' coinvolti in episodi di pesca

(AGI) - Roma, 4 nov. - Venti mega pescherecci, che perdimensioni e metodi di pesca "sono tra i piu' distruttivi dellaflotta europea, esportano la pesca eccessiva in tutti i mari egli oceani del mondo". Lo denuncia Greenpeace nel nuovorapporto "Monster Boats, flagello dei mari". Tra questi"mostri, navi - si legge in una nota - che utilizzano metodi dipesca distruttivi come i Fad (sistemi di aggregazione perpesci) - responsabili della cattura accidentale di migliaia disquali, tartarughe e mante, tra cui specie in pericolo o chesono stati gia' coinvolti in episodi di pesca illegale. Alcunidi questi pescherecci sono in grado di catturare oltre 2.000tonnellate di tonno in una sola battuta di pesca. "La pesca eccessiva - continua Greenpeace - rappresenta unproblema globale con allarmanti e indiscutibili conseguenze:recenti dati Fao indicano che il 90 per cento degli stockittici mondiali sono pienamente o eccessivamente sfruttati.Stessa sorte anche per il nostro Mediterraneo: il 96 per centodelle specie di fondale e' soggetto ad uno sfruttamentoeccessivo e per gli stock di acque intermedie come la sardina el'acciuga, la percentuale e' pari o superiore al 71 per cento.Secondo l'associazione ambientalista, "pochi baroni della pescaindustriale si stanno sconsideratamente arricchendo attraversolo sfruttamento dei nostri mari, senza rispetto per l'ambientee le popolazioni che da queste risorse dipendono lo fannoutilizzando dei trucchi per aumentare il proprio accesso allearee di pesca o aggirare palesemente le regole e le normativeesistenti, dal cambiare identita' o bandiera ai loropescherecci all'utilizzare compagnie di facciata o paradisifiscali". "Sebbene la flotta italiana non abbia pescherecci cosi'grandi e potenti, anche l'Italia e' direttamente coinvolta inquesto sistema di sfruttamento eccessivo. Greenpeace sottolineache alcuni dei "Monster Boat" analizzati nel rapporto, pescanotonno che potrebbe arrivare anche nelle nostre scatolette",dichiara Serena Maso, campaigner mare di Greenpeace Italia."Txori Argi, Albacora Uno e Albatun Tres (uno dei tre piu'grandi pescherecci a circuizione del mondo) sono di proprieta'rispettivamente delle spagnole Inpesca e Albacora S.A., chehanno rifornito importanti marche di tonno in scatola presentinel nostro mercato". (AGI)