Alibaba: il colosso da 632 mln utenti fondato da Jack Ma

(AGI) - Roma, 19 set. - Nato nel 1999, da un'idea di Jack Ma,Alibaba Group e' la casa madre di Alibaba.com, una piazzamercato online per le piccole imprese; di Taobao, l'Ebaycinese; di Alipay, il servizio di pagamento online simile aPaypal e di TMall, piattaforma dedicata a marchi e rivenditorisu cui verranno promosse anche le aziende italiane, grazie a unaccordo siglato a giugno con il governo in occasione dellavisita del premier Matteo Renzi. A favorire la scalata, il boomdegli utenti cinesi arrivati a quota 632 milioni. Di questi,circa 300 milioni sono attivi

(AGI) - Roma, 19 set. - Nato nel 1999, da un'idea di Jack Ma,Alibaba Group e' la casa madre di Alibaba.com, una piazzamercato online per le piccole imprese; di Taobao, l'Ebaycinese; di Alipay, il servizio di pagamento online simile aPaypal e di TMall, piattaforma dedicata a marchi e rivenditorisu cui verranno promosse anche le aziende italiane, grazie a unaccordo siglato a giugno con il governo in occasione dellavisita del premier Matteo Renzi. A favorire la scalata, il boomdegli utenti cinesi arrivati a quota 632 milioni. Di questi,circa 300 milioni sono attivi sulle piattaforme del gruppo contransazioni arrivate l'anno scorso a 240 miliardi di dollari. Secondo gli ultimi dati forniti, le entrate totali sonoaumentate nel periodo ottobre-dicembre 2013 del 62% rispettoallo stesso periodo del 2012, toccando i 18,75 miliardi diyuan. Ad aprile dello scorso anno Alibaba ha comprato il 18%dei pacchetti azionari del sito di microblogging cinese SinaWeibo, il Twitter cinese, per un valore di 586 milioni didollari. Un anno dopo il presidente Ma ha fondato AlibabaPictures Group, che ha gia' investito piu' di 3 miliardi didollari nel settore cinematografico. Quanto alle partecipazioni azionarie, i cui dettagli sonoemersi solo di recente sulla stampa, Jack Ma e' oggi in realta'solo il terzo azionista del gruppo con una quota pari all'8,9%.La societa' di telecomunicazioni giapponese SoftBank Corp.eYahoo Inc. possiedono, invece, ad oggi rispettivamente il 34,4%e il 22,6% delle azioni. La compagnia nipponica investi' nelgruppo circa 14 anni fa, mente Yahoo acquisto' il 40% delleazioni nel 2005. Allora insegnante di inglese, Ma aveva 35 anni quandoinsieme ad altre 17 persone riusci' a mettere insieme 60miladollari spiegando in modo vago l'intenzione di voler costruireun sistema per connettere le imprese cinesi al resto del mondo.Secondo il Financial Times la folgorazione l'aveva avutaquattro anni prima, in un viaggio di lavoro in America cometraduttore durante il quale si innamoro' di internet e dellesue potenzialita', ancora poco conosciute in Cina. Oggi il padre di Alibaba e' il 34esimo uomo piu' ricco almondo e nel 2011 e' stato il primo tra i suoi connazionali afinire sulla copertina di Forbes. La sua lungimiranza lo haportato nel gennaio del 2013 a fare un passo indietro,lasciando la carica di direttore e conservando per se' 'solo'quella di presidente del colosso: "Mi sono accorto che igiovani che lavorano ad Alibaba hanno dei sogni migliori e piu'brillanti dei miei. E sono piu' bravi a costruire un futuro checalzi meglio alle nuove generazioni", scrisse Ma, aggiungendoche non era stata una decisione semplice. (AGI)