ZHOU: RIDURRE RISERVE IN VALUTA ESTERA

ZHOU: RIDURRE RISERVE IN VALUTA ESTERA

Pechino, 19 apr.- Troppe riserve in valuta estera, la Cina deve correre ai ripari: lo ha detto ieri il governatore della Banca centrale cinese Zhou Xiaochuan ai margini di un discorso all'Università Tsinghua di Pechino, dove si è intrattenuto anche sul mercato immobiliare e sui voti delle agenzie di rating.

"Le riserve in valuta estera sono oltre la ragionevolezza e hanno superato i livelli di cui abbiamo bisogno  il loro rapido aumento può avere causato un eccesso di liquidità. Se il governo non trova il giusto equilibrio, la crescita potrebbe causare gravi rischi" ha detto Zhou, senza soffermarsi sul genere e l'entità dei pericoli.

Nel primo trimestre 2011 le già immense riserve in valuta estera detenuta dalla Cina sono cresciute di 197 miliardi di dollari, raggiungendo così la cifra record di 3044.7 miliardi di dollari.Nello stesso periodo, però, il Dragone ha conseguito il primo deficit trimestrale degli ultimi sette anni, segno secondo molti economisti che l'incremento delle riserve forex sarebbe stato causato da un ingente afflusso di capitali dall'estero, che probabilmente mirano a speculare su un apprezzamento dello yuan. A marzo, frattanto, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato del 5.4% rispetto allo stesso periodo del 2010, segnando il livello più alto degli ultimi 32 mesi (questo articolo), e gli investimenti diretti esteri sono aumentati del 33%: la liquidità in eccesso in circolazione si fa sentire, e il costo della vita registra continui rincari, tanto che in un recente discorso il premier Wen Jiabao ha nuovamente definito la lotta all'inflazione "la priorità del 2011".

Il governatore di People's Bank of China, tuttavia, non si è detto preoccupato per l'accesso di capitali speculativi dall'estero, sostenendo che la Cina controlla attentamente i flussi. "Di sicuro, però, la liquidità è eccessiva e il governo deve rimanere vigile sul settore immobiliare e adottare misure per contrastare i continui aumenti dei prezzi delle case", ha detto ancora Zhou.

Anche se a marzo si è registrata una leggera flessione nei costi delle abitazioni, l'agenzia di rating Moody's ha recentemente abbassato l'outlook del real estate cinese da "stabile" a "negativo" proprio a causa dei timori relativi allo scoppio di una bolla speculativa (questo articolo) . Qualche giorno dopo è intervenuta anche Fitch, che ha declassato a "negativo" anche l'outlook del debito in yuan, sostenendo che dopo la corsa al credito degli ultimi due anni la qualità degli asset delle banche del Dragone "ha un'elevata probabilità di subire deterioramenti significativi" (questo articolo).

"I rating delle agenzie internazionali non dovrebbero essere presi troppo sul serio- ha commentato-, potrebbero avere sicuramente una buona panoramica su molti progetti e società, ma trovo estremamente difficile commentare le votazioni che attribuiscono ai debiti sovrani".

"Diversificare le riserve nazionali attraverso agenzie di investimento come il fondo sovrano China Investment Corporation è una possibilità- ha concluso il governatore della Banca centrale- e un'altra opzione consiste nel considerare nuovi tipi di agenzie che si concentrino su nuove aree d'investimento. Non è opportuno che illustri nei dettagli la prossima fase, ma la direzione da prendere è chiara". 



di Antonio Talia


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