YUAN: NUOVO RECORD SUL DOLLARO

YUAN: NUOVO RECORD SUL DOLLARO

Pechino, 30 mag.- Nuovo record dello yuan sul dollaro: oggi la moneta cinese è stata scambiata a 6.4839 contro il biglietto verde, segnando un livello ancora più elevato rispetto al 6.4917 di venerdì scorso. People's Bank of China - che fissa giornalmente un punto medio nella banda di oscillazione al fine di pilotare la moneta - aveva ulteriormente innalzato i livelli prima delle contrattazioni portandoli a quota 6.4856 contro il 6.4898 di venerdì 27 maggio.

 

 

Molti analisti cinesi sembrano ormai certi che la Banca centrale sia pronta ad avviare un nuovo giro di apprezzamenti: "Anche se un dollaro così debole aggiunge ulteriore pressione allo yuan - ha dichiarato il dealer di un istituto di credito di Shanghai in una nota diramata oggi -, data l'attuale situazione economica ci sembra probabile che People's Bank of China proseguirà sulla strada già intrapresa".  Nel giugno dello scorso anno la Banca centrale di Pechino aveva deciso di svincolare la moneta cinese dal biglietto verde dopo quasi due anni di ancoraggio al dollaro. L'ultima raffica di dati mostra che da allora lo yuan si è apprezzato del 5.28% sulla moneta statunitense, mentre dall'inizio del 2011 ha guadagnato l'1.61%.

 

 

Da tempo lo yuan è al centro di pressioni internazionali provenienti soprattutto da Washington, che accusa Pechino di mantenere artificialmente basso il valore della moneta per avvantaggiarsi negli scambi commerciali con l'estero: per larghi settori del Congresso USA, la sottovalutazione dello yuan-renminbi continua a essere la principale ragione dell'enorme deficit commerciale accumulato dall'America nei confronti della Cina. Una posizione respinta con forza dalla leadership cinese, secondo la quale un apprezzamento repentino dello yuan avrebbe conseguenze devastanti sull'economia del Dragone e quindi sul sistema economico globale.

 

 

"Lo yuan si è in effetti apprezzato maggiormente di quanto non sembri - aveva dichiarato a febbraio il segretario del Tesoro Timothy Geithner - dato che l'inflazione in Cina continua a crescere ad un ritmo molto più veloce che in America". Ed è proprio il fattore inflazione, più che le pressioni dall'estero, a svolgere un ruolo decisivo nella decisione di Pechino di rafforzare lo yuan: i dati ufficiali mostrano che ad aprile l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 5.3% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno, una leggera frenata rispetto al +5.4% registrato a marzo (che segnava il livello più alto degli ultimi 32 mesi), ma pur sempre ben al di là della soglia del 4% entro la quale il governo vorrebbe contenerlo per il 2011.

 

 

Per frenare l'inflazione e drenare l'eccesso di liquidità in circolazione, dall'inizio dell'anno il governo ha innalzato ogni mese il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche e ha incrementato i tassi d'interesse ben quattro volte dall'ottobre scorso ad oggi, ma anche queste misure non sono sembrate sufficienti: "Utilizzeremo anche il tasso di cambio dello yuan come strumento nella lotta all'inflazione" aveva dichiarato il premier Wen Jiabao. Il nuovo record segnato oggi dalla moneta cinese su quella americana suona conferma la nuova strategia di Pechino per combattere gli aumenti del costo della vita.

 

 

di Antonio Talia

 

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