XINJIANG, OTTO CONDANNE A MORTE PER LE VIOLENZE A URUMQI

Pechino, 9 dic. - Otto persone di etnia uighura sono statecondannate a morte dalla Corte Intermedia del Popolo di Urumqi,capoluogo della regione autonoma cinese dello Xinjiang, per dueattentati avvenuti nella citta', nei mesi di aprile e maggioscorsi. Altri cinque imputati sono stati condannati a alla penacapitale con sospensione di due anni, sentenza che indica ilcarcere a vita, mentre altri quattro a "vari periodi dicarcere". Gli otto condannati a morte, spiega l'agenzia Xinhua,erano capeggiati da un uomo di nome Ahmat Rixit, sarebberoresponsabili di collusione con movimenti separatisti dal 2010al 2014, e di avere in varie occasioni visionato materialeinneggiante al terrorismo sotto la supervisione di IsmailYusup, identificato come membro dell'East Turkestan IslamicMovement, una delle piu' importanti sigle del movimentoseparatista dello Xinjiang.Il 30 aprile scorso, a poche ore dalla chiusura della visitanello Xinjiang del presidente cinese Xi Jinping, un attentatoalla stazione di Urumqi aveva provocato la morte di tre personee 79 feriti. Il 22 maggio scorso, invece, erano morte 43persone, tra cui quattro identificati come terroristi, in unattentato al mercato all'aperto del capoluogo dello Xinjiang,in seguito al quale e' stato dato il via a una campagnaanti-terrorismo nella regione autonoma cinese da parte delgoverno centrale. .