XI JINPING, ENTRO 2049 POTENZA LEADER SCIENZA E TECNOLOGIA

Di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 31 mag. - La Cina dovrà diventare entro il 2049 leader mondiale nella scienza e nella tecnologia. Lo vuole il presidente cinese, Xi Jinping, che durante la Conferenza sulla Scienza e la Tecnologia a Pechino, ha indicato le tappe per l'avanzamento del Paese sotto il profilo del progresso scientifico. Entro il 2020, la Cina dovrà diventare uno dei Paesi più innovativi tecnologicamente, mentre entro il 2030 dovrà essere leder dell'innovazione per diventare, infine, leader mondiale nella scienza e tecnologia entro il 2049, anno in cui ade il centenario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. 

L'innovazione scientifica e tecnologica è "un dovere", ha spiegato Xi, per creare una Cina forte e per migliorare le vite delle persone. L'innovazione sarà una forza importante per promuovere lo sviluppo del Paese e rappresenta una "scelta inevitabile" per la Cina. "Potremmo finire in una situazione sfavorevole e perdere opportunità per lo sviluppo o mancare un'intera era - ha spiegato - se non riusciamo a riconoscere i cambiamenti, a rispondere ai cambiamenti e a cercare i cambiamenti con l'innovazione". 

Di fronte agli alti dirigenti del Partito Comunista Cinese, tra cui il primo ministro, Li Keqiang, e ai maggiori think-tank cinesi, come l'Accademia Cinese di Scienze Sociali e l'Accademia Cinese di Ingegneria, Xi ha poi elencato le cinque priorità per l'innovazione da seguire nei prossimi anni. La Cina dovrà avere una visione globale, stabilire le strategie di sviluppo tempestivamente, avere fiducia nell'innovazione, diventare nota per le scoperte originali e lanciare progetti per la creazione di una rete di ricercatori di livello mondiale. "Oggi, il Paese ha bisogno più che mai del sostegno strategico della scienza e della tecnologia", ha affermato Xi.

Il richiamo allo sviluppo della scienza e della tecnologia è il secondo appello in pochi giorni del presidente alle linee da seguire nei prossimi anni. Settimana scorsa, Xi aveva sottolineato l'importanza dell'apporto di teorie e idee "con caratteristiche cinesi" nel campo della filosofia e delle scienze sociali. "La Cina - ha affermato il presidente cinese - sta attraversando la più profonda e diffusa riforma sociale della sua storia" e un Paese non può prosperare "senza importanti successi nella filosofia e nelle scienze sociali".

 

31 MAGGIO 2016

 

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