WIKILEAKS: XI JINPING "MOLTO AMBIZIOSO"

WIKILEAKS: XI JINPING  "MOLTO AMBIZIOSO"
Madrid, 29 dic. - "Straordinariamente ambizioso", un autentico "elitista" determinato sin dalla giovane età a fare carriera politica, pragmatico, senza motivazioni ideologiche, non corrotto e vicino all'Occidente. E' il ritratto di Xi Jinping - che al XVIII Congresso del PCC del 2012 potrebbe succedere a Hu Jintao come presidente e segretario del Partito Comunista Cinese (PCC) - emerso dalle conversazioni tra i diplomatici americani diffuse da Wikileaks e pubblicate dal Pais. Il documento è un dispaccio di 11 pagine inviato dall'ambasciata americana a Pechino in cui sono citate conversazioni con un amico stretto di Xi, che nel testo è chiamato "professore".

 

 

I diplomatici americani hanno avuto diverse conversazioni con il "professore" tra il 2007 e il 2009. 57 anni, già a capo del Partito a Shanghai e della scuola di partito, pesa anche la provenienza: è infatti uno dei taizidang, il partito dei principi, figlio di Xi Zhongxun uno dei padri fondatori della Repubblica Popolare. Noto per il suo matrimonio con la famosa cantante Peng Liyuan, in un viaggio effettuato lo scorso anno in Messico, non aveva avuto parole incoraggianti circa il rapporto con l'Occidente: «Alcuni stranieri con la pancia piena non hanno niente di meglio da fare che puntare il dito contro la Cina. La Cina non esporta rivoluzione, così come non esporta fame e povertà. Cos'altro c'è da dire?» 

 

 

La sua recente nomina a vice presidente della Commissione militare centrale del PCC nel corso del il V Plenum del XVII Comitato centrale del PCC (questo articolo) – una tappa intermedia verso la presidenza secondo la prassi politica cinese-,finisce per porre nuovi scenari nell'orizzonte politico cinese: «Hu potrebbe diventare un'anatra zoppa», aveva scritto l'Asahi Shimbun. Un concetto ribadito da una fonte diplomatica cinese citata dal quotidiano nipponico: «Dare o meno la vice presidenza a Xi è una pedina di scambio nel passaggio d'autorità». L'ex segretario del partito a Shanghai appare come una figura di compromesso: «senza dubbio Hu aveva sicuramente altre preferenze», aveva spiegato Joseph Cheng dell'Università di Hong Kong all'Associated Press, «ma forzare la mano con un cambio sarebbe stato troppo rischioso». Xi Jinping, hanno sottolineato gli analisti, dovrà ora sbilanciarsi su quale sarà la sua politica. Al vertice della Cina c'è una divergenza di opinioni sul come garantire crescita economica, stabilità sociale, tenuta del partito (questo articolo).

 

La fonte della delegazione diplomatica americana a Pechino assicura che Xi Jinping è cosciente del dilagare della corruzione in Cina e che "detesta la cultura dei nuovi ricchi". Se diventerà segretario generale del partito "attaccherà con tenacia questa piaga", anche a spese delle fasce benestanti. Xi Jinping conosce bene la mentalità occidentale. Sua sorella vive in Canada, suo fratello si trasferì ad Hong Kong quando era ancora una colonia britannica e la sua ex moglie vive in Inghilterra. Ha visitato gli Stati Uniti e "non ha l'ambizione di contrapporsi agli Usa".

 

 

 

© Riproduzione riservata