VISA: NO A UNIONPAY PER TRANSAZIONI INTERNAZIONALI

Pechino, 3 giu. - La Visa ha dichiarato che imporra' allebanche il divieto di utilizzare il sistema China Unionpay persaldare transazioni internazionali tramite carte che presentinoi logo Unionpay e Visa. I media riportano che gli istituti chenon si allineranno alla direttiva incorreranno in pesantimulte. China Unionpay ha replicato all'Agenzia di stato Xinhuache nessuno ha il diritto di limitare i canali di pagamento chei titolari di carte di credito scelgono di utilizzare. In basealle regole di Visa, tuttavia, chi utilizzera' Visa-Unionpayfuori dalla Cina sara' soggetto a un imposta sul cambio del 2%per ogni acquisto. Secondo l'Ufficio di Pechino della Visa taleregola non e' affatto nuova, si e' semplicemente deciso dirinforzarla. Essendo l'unico processore di bancomat in Cina,Unionpay negli ultimi sette anni ha accresciuto notevolmente lasua presenza all'estero ed e' attualmente accettata in piu' di90 paesi e regioni. Secondo un rapporto realizzato dalla bancacentrale cinese, People's Bank of China, alla fine del terzoquadrimestre 2009 le banche hanno emesso 175 milioni di cartedi credito, di cui il 33 % accettate dal sistema Visa. In baseai dati dell'Accademia del Turismo presso l'Amministrazione delTurismo Nazionale, i viaggiatori cinesi l'anno scorso hannospeso 42 miliari di dollari all'estero (circa 34 miliardi dieuro). Guo Tianyong, docente presso la Central University ofFinance and Economics, ritiene che la disputa sia solo unriflesso della competizione feroce tra i due processori dibancomat, sia nel mercato locale che in quello internazionale.Il suo punto di vista e' condiviso anche da Zhong Wei,economista presso l'Universita' Normale di Pechino, il quale haaffermato che le misure della Visa hanno come unico scopoquello di incrementare le proprie quote e difendere il suopredominio sul mercato globale. .