VIRUS H1N1: QUARANTENA NECESSARIA, NON DISCRIMINATORIA

Pechino, 5 maggio - Dopo lo scoppio dell'influenza suina, laCina e il Messico hanno deciso congiuntamente di inviare neirispettivi paesi dei charter per permettere ai loro cittadinidi rimpatriare. La scorsa domenica, la China Southern Airlinesha cancellato un volo, per motivi di sicurezza, che dovevaportare piu' di 200 cinesi nella loro terra. Secondo alcuniaddetti della compagnia aerea, lunedi' l'aereo e' riuscito alasciare Guangzhou raggiungendo Citta' del Messico e ritornera'a Shanghai questo venerdi'. In seguito alla scelta di Pechinodi mettere in quarantena i turisti provenienti dal Messico, ilgoverno messicano ha accusato la Cina di aver relegato i propricittadini ad un isolamento forzato nonostante non fosseroinfetti o non mostrassero sintomi del virus H1N1. Dopo lerimostranze del Ministro degli Affari Esteri messicano,Patricia Espinosa, nei confronti della Cina, il governo cineseha invitato il paese centro-americano a mantenere la calma e hadichiarato: "le misure non sono dirette contro i cittadinimessicani, non sono discriminatorie. E' solo una questione diprofilassi e sicurezza pubblica". E aggiunge: "Capiamo da partedel Messico la volonta' di tutelare i diritti e gli interessidei proprio cittadini e speriamo di poter risolvere insieme lasituazione dell'epidemia suina". Il rappresentante della WHO inCina, Hans Troeddson, ha affermato che le misure cautelativeadottate da Pechino sono adatte e necessarie e non violano leregolazioni internazionali: "Queste scelte sono in pienoaccordo con le leggi sulla pubblica sicurezza e sullasalvaguardia della popolazione di entrambi i paesi", haannunciato Troeddson. Stando a quanto dicono le autorita'sanitarie, e' necessario un periodo di quarantena percontrollare i casi sospetti ed approfondire gli studi sullapatologia del virus H1N1. Nel frattempo, la Cina ha stabilitol'invio di aiuti umanitari in Messico per un valore di 3milioni di euro. La General Administration of QualitySupervision, Inspection e Quarantine (AQSIQ) ha inviato piu' disei squadre di supervisione nelle province dello Shandong,Hebei, Sichuan, Jiangsu, Zhejiang, Hunan, Hubei e Shaanxi peraiutare le autorita' locali a prevenire la diffusionedell'epidemia. Verso la fine di aprile sono state mandatecinque squadre anche a Shanghai, a Pechino e nel Guangzhou.