VICEPREMIER GUIDA LA COMMISSIONE

VICEPREMIER GUIDA LA COMMISSIONE

Pechino, 10 feb. – Il Consiglio di Stato della RPC conta, da ieri, una commissione in più. Si tratta della commissione nazionale per la sicurezza alimentare, alla cui guida è stato posto Li Keqiang. Vigilare sulla sicurezza alimentare degli alimenti: un compito difficile che può mettere alla prova le capacità di colui che sembra essere designato a occupare il posto del Premier Wen Jiabao tra la nuova generazione dei leader cinesi. Ieri, nel corso della prima giornata di lavori, Li Keqiang ha sottolineato la centralità della neonata commissione, affermando che: "la sicurezza alimentare è strettamente connessa all'armonia sociale". In materia di sicurezza degli alimenti la Cina dispone già di una ferrea legislazione. Tuttavia, i numerosi e ripetuti scandali, ultimo in ordine di tempo quello sul latte alla melammina, hanno infangato la reputazione delle industrie casearie cinesi e delle autorità. L'opinione pubblica, aizzata dalle voci dei genitori dei bambini vittime degli scandali del 2008 - che causarono l'intossicazione di 300mila bambini e la morte di sei di loro - è particolarmente critica nei confronti dell'operato della polizia e della condotta del governo, nonostante la raffica di dimissioni e condanne a morte successive al caso. La prima, secondo le vox populi, sarebbe incapace di rintracciare e requisire tutti i prodotti contaminati, mentre il secondo non si comporterebbe con sufficiente rigidità nei confronti dei responsabili: l'arresto di uno dei padri dei neonati coinvolti con l'accusa di creare disordini e destabilizzare l'ordine pubblico, infine, non ha di certo giovato al governo. La  nascita della nuova commissione arriva in un momento abbastanza caldo;  nel corso delle scorse settimane sono infatti emersi nuovi casi: il primo, nella regione dello Shaanxi, vedeva coinvolte le autorità responsabili per l'ispezione degli alimenti, che non avevano rilevato la presenza della melamina all'interno di una partita di prodotti caseari sequestrati in una provincia vicina; mentre nella regione del Liaoning tre compagnie produttrici di gelati sono state chiuse per aver utilizzato ingredienti contenenti la sostanza tossica. Infine, nella provincia del Ningxia, la polizia ha sequestrato 72 tonnellate di latte in polvere contaminato, mettendo in guardia sull'eventualità che altre 100 si trovino ancora sugli scaffali. Consapevole della tensione sociale, nel corso del suo discorso, Li Keqiang ha espresso la necessità di "punire severamente i responsabili ed eseguire controlli a tappeto". "La festività del Capodanno cinese si avvicina, dobbiamo intensificare i controlli per assicurare alle famiglie cinesi delle piacevoli e serene giornate di festa" ha concluso il vicepremier.