Vicenza conquista le selle cinesi

Claudio Pasqualetto
VICENZA
L'obiettivo dei trenta milioni di selle da bicicletta prodotte ogni anno è ormai una realtà. Significa il 25% del mercato mondiale. La vicentina Selle Royal l'ha conquistato acquisendo il 52% di Justek, leader cinese del settore, con fabbriche a Shanghai ed a Tienjin. L'accordo è stato siglato ieri con l'assistenza dello studio Poggi & Associati di Bologna. «Un passo importante ed obbligato - spiega Barbara Bigolin, ad del gruppo vicentino fondato dal padre Riccardo che ne è tuttora presidente - per rimanere competitivi e servire al meglio sia l'after market che, soprattutto, quel 50% della nostra clientela fatto di produttori di bici che ormai si sono spostati praticamente tutti in Oriente».
La Cina aggiungerà ora circa una quindicina di milioni di selle l'anno ai 7 milioni che Selle Royal produce in Italia ed agli 8 che escono dalla fabbrica in Brasile, senza contare la nicchia delle 300mila selle l'anno, tutte rigorosamente in cuoio e lavorate a mano, che vengono realizzate in Inghilterra con il marchio Brooks.
I dipendenti del gruppo passano in un colpo da poco più di 700 a 1.500, il fatturato chiuso lo scorso anno a 70 milioni andrà immediatamente sopra la soglia dei 90 milioni. Il tutto senza passi avventati, tarando l'operazione sulle possibilità di un gruppo che è nato e rimane rigorosamente a conduzione familiare.
La storia di Selle Royal comincia a Rossano Veneto, il piccolo comune vicentino diventato quarant'anni fa la capitale mondiale della componentistica per biciclette ma soprattutto delle selle. Riccardo Bigolin, che successivamente ha trasferito la produzione in un'altra area del vicentino, a Pozzoleone, ha scelto da subito la strada della sella di qualità per il grande pubblico, ma oggi i marchi del gruppo spaziano da Fizik, che firma le selle per bici da competizione, a Crank Brothers che negli Usa ha avviato un promettente mercato degli accessori di qualità, dai pedali ai manubri. Con spazio, ovviamente, anche per prodotti specifici per la mountain bike.
«Le nostre linee guida - precisa Barbara Bigolin - sono sempre state l'attenzione per l'ambiente, visto che la bicicletta è il mezzo di trasporto ecologico per eccellenza, ed il massimo comfort che cerchiamo di assicurare ai nostri clienti con una attenta attività di ricerca».
Dopo avere esportato anche il 100% della produzione, Selle Royal oggi si "accontenta" del 98%, toccando un po' tutto il mondo, ma punta con decisione sulla Cina perchè in quel Paese ci sono da dotare di selle oltre 50 milioni di biciclette che vengono realizzate ogni anno per l'estero, in aggiunta alle altrettante "domestiche".
«Noi riteniamo - conclude Barbara Bigolin - che il nostro know how e la nostra qualità possano ben unirsi alla manifattura cinese per un prodotto standardizzato ma con un mercato potenziale ancora molto grande da sviluppare».
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02/02/2010