VENEZIA: DA VIVERE E DA SCOPRIRE

VENEZIA: DA VIVERE E DA SCOPRIRE

Shanghai, 28 mag.- Si è svolto ieri, poco prima dell'inaugurazione ufficiale del Padiglione Venezia alla sezione Urban Best Pratices Area dell'Expo di Shanghai, il convegno "Il settore turistico a Venezia e nel Veneto, Offerta, Qualità e Flussi". "Venezia è una minuscola gemma dai grandissimi numeri, una metropoli da 3milioni di abitanti, tra i residenti della terraferma e i 60mila del centro storico, capace di attirare ogni anno 20 milioni di visitatori" ha spiegato Isabella Scaramuzzi, direttore del COSES (Consorzio per la Ricerca e la Formazione di Venezia). "Nell'immaginario collettivo cinese – ha proseguito – Venezia si vive in barca: questo è un errore di percezione, poiché la città è più fruibile a piedi e, come si dice, tutte le calli portano a San Marco". Il neoeletto sindaco Giorgio Orsoni ha descritto la città al pubblico cinese come un sistema semi-chiuso, accessibile attraverso diverse 'porte' come l'aeroporto Marco Polo (200 voli giornalieri, 55 destinazioni internazionali, presto anche un collegamento diretto per Shanghai), la stazione ferroviaria di S. Lucia, l'attracco marittimo di P.le Roma, o il Ponte della Libertà: "È una città che sfidando le difficili condizioni ambientali, ha raggiunto un equilibrio virtuoso tra uomo e natura, tra vita cittadina e laguna ed è in grado di offrire un'elevata qualità della vita ai suoi residenti, così come ai suoi ospiti. Vogliamo puntare ad un utilizzo dinamico e sostenibile del nostro immenso patrimonio storico" ha detto Orsoni. Venezia è ospite dell'Expo all'interno della categoria Protection & Utilization of Historical Heritages, e nel corso del convegno sono state presentate due vie innovative per la valorizzazione dello "scenario-Venezia" come gli investimenti nel settore della crocieristica e il portale www.veniceconnected.com . "La crocieristica è un settore in forte crescita che può costituire un volano per l'economia veneziana – ha spiegato Anna Maria Morgantini, rappresentante Venezia Terminal Passeggeri – il nostro terminal passeggeri è il primo porto crocieristico di sbarco e imbarco del Mediterraneo, il quarto europeo e l'undicesimo a livello globale; grazie ai continui investimenti e alla posizione strategica, si prevedono circa 1,6 milioni di passeggeri per il 2010. La ricaduta economica per la città di Venezia è enorme: secondo alcuni studi, le spese dirette dei turisti crocieristi supererebbero i 250milioni di euro". A presentare le potenzialità di Venice Connected è stata Cristiana Csermely, responsabile del Progetto turismo sostenibile del Comune di Venezia: "Il portale sfrutta le nuove tecnologie per incentivare le visite programmate – ha spiegato Csermely – ed è molto di più che un semplice sito di e-commerce; è un modo per mettere in rete la città e innalzare la qualità della visita e della vita, realizzando così la sostenibilità del turismo e della città. Il sito offre numerosi servizi: attraverso la logica del carrello – e non quella del pacchetto – è possibile personalizzare la propria visita, scegliendo quando, cosa e come visitare la città. Tra i vantaggi maggiori sicuramente la procedura di pagamento: una transazione unica, tramite carta di credito, che fornisce un numero di prenotazione e il riepilogo dei servizi acquistati". Yin Hui, vice presidente di Spring International, ha dato voce alle agenzie turistiche del Dragone, e dopo aver sottolineato l'amore che lega i turisti cinesi a Venezia, è passato a elencare le lamentele più ricorrenti: "Alle nostre agenzie vengono richiesti interventi sulle strutture alberghiere, innalzando gli standard qualitativi delle camere, provvedendo a equipaggiarle con bollitori per l'acqua calda, offrendo colazioni più abbondanti e assumendo personale fluente, se non in cinese, almeno in inglese. Altre richieste riguardano i trasporti: oltre all'apertura di un collegamento diretto tra la Cina e la Serenissima, sarebbe interessante creare dei vaporetti utilizzabili con un biglietto unico, che permetta al turista di salire e scendere a proprio piacimento. Infine, sul fronte della comunicazione, si potrebbe produrre più materiale in lingua cinese e aumentare il numero delle guide turistiche parlanti mandarino". Venezia si sta già muovendo su questo fronte: grazie alla collaborazione con l'ateneo di Cà Foscari, ad esempio, il portale Venice Connected sarà presto disponibile anche in cinese semplificato. "L'Italia, assieme alla Francia e alla Svizzera, è una delle destinazioni di viaggio prediletta dai cinesi – ha concluso Yin Hui – e  secondo alcune statistiche più del 90% dei programmi di viaggio che comprendono l'Italia transitano per Venezia. Riteniamo che l'effetto-Expo potrebbe produrre un incremento pari al 30-40%."
                                       

 

di Giulia Ziggiotti

 


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