VAN ROMPUY A PECHINO RASSICURA SULL'EURO

VAN ROMPUY A PECHINO RASSICURA SULL'EURO

Roma, 17 mag.- "L'Europa non permetterà alla sua moneta di fallire": con queste parole il presidente del Consiglio dell'Ue Herman Van Rompuy - arrivato lunedì a Pechino per una visita di quattro giorni - ha tentato di appianare i timori di Pechino sulla crisi dell'eurozona.  "La moneta europea è forte e stabile, anche più salda della vostra" ha assicurato Van Rompuy in un discorso tenuto alla Scuola centrale del Partito che forma i futuri leader del governo cinese. Irlanda, Grecia e Portogallo - ha continuato il presidente del Consiglio dell'Ue -  hanno già ricevuto assistenza finanziaria adeguata, "ma permettetemi di ricordarvi che sebbene abbiano addosso l'attenzione della stampa internazionale, questi Paesi rappresentano solo il 6% del Pil europeo". "Siamo grati alla Cina per la fiducia dimostrata all'Europa investendo nel debito pubblico europeo" ha dichiarato ancora Van Rompuy sottolineando come la stabilità e il destino della divisa europea sia nell'interesse non solo della Cina, ma anche dell'Ue.  

 

Ad inaugurare lunedì l'agenda politica cinese di Van Rompuy è stato però un incontro privato con il presidente Hu Jintao. Nel corso del colloquio Hu ha assicurato che la Cina continuerà a fornire dei buoni sbocchi agli investimenti dell'Unione europea, ma allo stesso tempo Bruxelles deve riconoscere alla Cina lo status di economia di mercato. Inoltre, ha aggiunto ancora il presidente cinese, "l'Ue deve incrementare l'esportazione in Cina di prodotti high tech". Condizioni necessarie per migliorare le relazioni tra le due potenze che già contano su un buon rapporto commerciale: l'Europa è il primo partner commerciale del Dragone mentre quest'ultimo si piazza al secondo posto tra i partner di Bruxelles. E per riuscire nell'obiettivo, suggerisce Hu Jintao, è necessario approfondire la cooperazione nei campi del commercio, della finanza, dell'innovazione, della protezione ambientale e delle nuove energie alternative; e ancora puntare sugli scambi culturali tra la Cina e l'Ue. E da Zhongnanhai, quartier generale del partito comunista cinese, è giunta poi una promessa: "L'Europa potrà sempre contare sulla Cina come partner commerciale".

 

Disponibilità e sostegno anche da parte di Van Rompuy il quale ha garantito al presidente cinese che l'Ue lavorerà al fianco della Cina in vista di un rafforzamento della cooperazione. Allo stesso tempo Bruxelles si impegnerà a mantenere il mercato aperto evitando atti di protezionismo.

 

di Sonia Montrella

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