VALUTA: LE AMBIZIONI GLOBALI DELLO YUAN

VALUTA: LE AMBIZIONI  GLOBALI DELLO YUAN

Pechino, 31 agosto - E' il vicepremier Wang Qishan, classe 1948, l'uomo che Pechino ha messo a capo di una task force con l'incarico di trasformare lo yuan in una vera valuta globale. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano di Hong Kong South China Morning Post e riprese da diversi media cinesi, il gruppo guidato da Wang e dalla vice-governatrice della Banca Centrale Hu Xiaolian si occuperà di  sovraintendere a un processo avviato da tempo, ma al quale la recessione mondiale sembra avere impartito una brusca accelerata: già dallo scorso dicembre il Consiglio di Stato di Pechino aveva avviato un progetto pilota per fissare in yuan/renminbi i commerci tra le ricche aree del Guandong e del delta del fiume Yangtze con le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, che pur essendo territorio cinese godono di ì maggiori libertà economiche secondo lo slogan "un paese- due sistemi". In aprile il Consiglio aveva concesso di seguire questa strada anche ad alcuni esportatori selezionati a Shanghai, Canton, Shenzhen, Zhuhai e Dongguan. Lo yuan, al momento, è una valuta non convertibile per impieghi puramente finanziari, una caratteristica che ne esclude qualsiasi utilizzo come moneta di riserva. Ma, alla luce della continua crescita delle sue riserve in dollari, Pechino sembra intenzionata ad aumentare gradualmente il peso dello yuan/renminbi negli scambi internazionali: al G20 di Londra dell'aprile scorso la proposta del governatore della Banca Centrale Zhou Xiaochuan di sostituire al dollaro una moneta "virtuale" basata su un paniere di diverse valute mondiali – tra cui lo yuan - come valuta per le riserve internazionali aveva destato scalpore e interesse. Nell'ultimo anno, inoltre, la Cina ha firmato accordi di swap di valuta per più di 100 milioni di dollari con diversi paesi asiatici ed africani, proprio per consentire a tali nazioni di detenere parte delle loro riserve in yuan. Adesso, con la possibile nomina di Wang –  l'uomo di punta di Pechino nelle relazioni economiche con l'estero - l'intera vicenda potrebbe entrare in una fase ancora più dinamica.