VADEMECUM DEL CAPODANNO CINESE

VADEMECUM DEL CAPODANNO CINESE

Roma, 16 feb. – "Ni shu shenme?", ovvero "di che segno sei"? La Cina che cresce economicamente e pian piano si riappropria del ruolo di centralità nello scacchiere internazionale, fa passi da gigante anche in campo culturale. Fino a qualche anno fa in pochi avrebbero saputo rispondere all'interrogativo; oggi, invece, i dodici animali dello zodiaco cinese si conoscono come i nomi dei sette nani. Quest'anno tocca alla tigre: simbolo di forza e prosperità, lascia sperare in un 2010 migliore del difficile 2009. Per dare il benvenuto al nuovo anno, ben 210 milioni di cinesi si sono messi in viaggio per raggiungere amici e parenti e i festeggiamenti si stanno svolgendo a suon di petardi, spettacoli di arti marziali, danze del drago e lauti banchetti a base specialità locali. Anche l'Italia è in festa. Nelle città dove la comunità cinese è più radicata, il calendario è fitto di eventi. AgiChina24, su suggerimento dell'Ambasciata Cinese in Italia, ne segnala tre in particolare. Il 28 febbraio nel Teatro dal Verme a Milano, il 1 marzo nello Studio del Palasport S.Lazzaro a Venezia, il 4 marzo nel Tiberio Palace Hotel & Conference Center a Napoli e il 7 marzo nel Teatro Tendastrisce a Roma, si terranno gli spettacoli "China Culture". Promossi dall'Ambasciata Cinese in Italia, dal Consolato Cinese a Milano e dall'Ufficio degli Affari dei Cinesi d'Oltremare del Consiglio di Stato della RPC, gli spettacoli saranno a cura di 40 artisti cinesi di primissimo livello. Ancora, il 20, 21, 24, 27 febbraio, rispettivamente in Sardegna, a Roma, a Firenze e a Venezia altri 18 artisti cinesi calcheranno le scene in uno spettacolo organizzato dalla Confederazione Nazionale dei Cinesi d'Oltremare e comunità cinesi in Italia. Infine, il 18 febbraio, con partenza da Piazza Manfredo Fanti, nel quartiere Esquilino di Roma, noto per essere la roccaforte dei commercianti cinesi, si terrà un corteo con danza del Drago e del Leone. Il nutrito programma nasce dalla volontà di favorire l'integrazione della comunità cinese in Italia. Il 5 febbraio scorso, nel corso di una conferenza stampa, la seconda della serie di appuntamenti mensili in programma per il 2010 in vista dell'inaugurazione dell'anno della cultura cinese in Italia il prossimo settembre, l'Ambasciatore Sun Yuxi aveva richiamato la centralità del tema dell'integrazione sottolineando che, seppur la comunità cinese non sia la più grande presente in Italia, essa conta oltre 186 mila residenti regolarmente registrati e "contribuisce per il maggior numero di imprese (circa 31355) al tessuto economico italiano". Sun si era poi pronunciato in termini ottimistici per le prospettive future. A poche settimane dai controlli a tappeto che la polizia italiana ha condotto sui laboratori tessili del distretto di Prato, di cui sia la stampa italiana che quella internazionale hanno dato ampia copertura, il clima sembra più disteso.