UN PICCOLO REINCARNATO, LA STORIA DI PENOR RINPOCHE

di Marco Scarinci

 

Roma, 24 set. - Quando il 31 Luglio è stata celebrata nella provincia cinese del Sichuan la cerimonia di intronizzazione di Penor Yangsi, un bambino di tre anni destinato a diventare una delle principali autorità del Buddhismo Tibetano, il Governo Cinese ha dato il proprio appoggio alla cerimonia. Più di ventimila tibetani si sono radunati per celebrare questo evento vivace e gioioso, sperando in una benedizione del piccolo Lama. Il bambino è stato posto nel trono più elevato del monastero di Palyul e gli sono stati offerti tutti i simboli di buon auspicio. "Yangsi" è un titolo onorifico che significa "reincarnato", e il bambino in questione è stato riconosciuto essere la reincarnazione del terzo Pema Norbu Rinpoche - più conosciuto come "Penor Rinpoche" - che si è spento nel 2009 all'età di 77 anni.

 

Il terzo Penor Rinpoche è stato per diversi anni il capo ufficiale di tutta la scuola Nyingma del Buddhismo Tibetano, e più nello specifico era l'undicesimo detentore del lignaggio Palyul, uno dei sei monasteri-madre della scuola Nyingma nel vecchio Tibet. Fondato nel 1665 da Kunzag Shenrab, il monastero Palyul fu uno dei principali centri di trasmissione delle scienze tibetane. Venne costituito con lo scopo di contenere le reliquie del famoso terton Mingyur Dorje, e i tesori nascosti di Mingyur Dorje - il ciclo Nam Cho, il Dharma del Cielo - sono la principale trasmissione preservata e diffusa dalle reincarnazioni di Penor Rinpoche.

 

Mingyur Dorje fu uno dei personaggi più famosi dell'agiografia tibetana. Visse per soli 22 anni nella metà del XVII secolo , ma nonostante la sua breve vita ha lasciato un'eredità dall'immenso valore. All'età di 11 anni venne riconosciuto da Karma Chagme, uno dei più importanti Lama del lignaggio Karma Kagyu del 1600, come la reincarnazione di un maestro del monastero di Kathok. Le autorità di questo monastero però non accettarono la candidatura di Mingyur Dorje, che venne pertanto allevato da Karma Chagme stesso. Ben presto Mingyur Dorje divenne un Terton, ovvero uno scopritore di terma: tesori spirituali nascosti da Guru Rinpoche (Padmasambhava) per essere rivelati in epoche successive al momento più opportuno. Nella scuola Nyingma i terma hanno un'importanza fondamentale, generalmente superiore alle trasmissioni tantriche che provengono dall'India. Questi terma vanno poi a raggrupparsi in "cicli", di cui i più famosi sono oggigiorno il Longchen Nyingthig e il Dudjom Tersar. Esistono due tipi di terma: i terma terrestri sono degli oggetti fisici - come testi o vari tipi di oggetti sacri - che vengono nascosti sottoterra o in altri luoghi sconosciuti che il Terton scopre; poi ci sono i terma mentali, vere e proprie rivelazioni che il Terton fa entrando in uno stato alterato di coscienza. A questo secondo tipo appartengono i terma di Mingyur Dorje, conosciuto per il modo spesso bizzarro di comportarsi prima e durante lo stato di trance: si dimenava, saltava qua e là, gettava oggetti, perdeva coscienza; tutte cose che non si ricordava una volta uscito dallo stato di trance.
Nonostante il mancato riconoscimento del monastero di Kathok, nonostante il modo spesso bizzarro di comportarsi e le varie malattie di cui spesso era vittima (dall'artrite alle malattie della pelle, dalle paralisi alla dispepsia), alla fine riuscì prima della sua morte in giovane età a conquistare la fiducia dei tibetani. Persino Rinchen Namgyal, un potente re del Kham che aveva importanti legami in Cina e Mongolia, richiese a Mingyur Dorje iniziazioni e benedizioni quando aveva solo 15 anni.

 

Il ciclo di terma rivelato da Mingyur Dorje venne chiamato Nam Cho, ovvero "Dharma del Cielo", e consiste in un sistema completo di pratica che comincia dalle pratiche preliminari per finire agli insegnamenti più elevati sulla natura della mente dello Dzogchen; nel mezzo, contiene molti insegnamenti e pratiche sugli argomenti più disparati: contiene riti per propiziare vari tipi di spiriti, per effettuare divinazioni, per aumentare la lunga vita, la salute e la ricchezza, per realizzare amuleti e per compiere funerali. Contiene persino riti per influenzare il tempo atmosferico, cosa che secondo la leggenda Mingyur Dorje era capace di fare con efficacia. La trasmissione del Nam Cho cominciò con un sogno in cui Mingyur Dorje ricevette varie iniziazioni dal Buddha Samanthabra, e continuò con varie visioni meditative di Avalokitesvhara e Guru Rinpoche. Mingyur Dorje girava con un segretario che annotava ogni visione o insegnamento ricevuto, e il tutto fu poi compilato da Karma Chagme.

 

Questi insegnamenti diventarono il nucleo spirituale del monastero di Palyul, e il piccolo Penor Rinpoche - riconosciuto recentemente in Cina - sarà chiamato a trasmetterli in tutto il mondo, continuando l'attività dei propri predecessori. Il primo Penor Rinpoche (1679-1757) fu infatti il terzo detentore del lignaggio Palyul ed era discepolo sia di Mingyur Dorje, che incontrò quando era molto giovane, sia dei primi due detentori del lignaggio. Secondo la tradizione tibetana, la sua comparsa venne profetizzata da Guru Rinpoche tramite due importanti terton (Ratna Lingpa e Jatson Nyingpo) ed è ritenuto essere emanazione di Vajrapani e Vimalamitra. La sua reincarnazione venne riconosciuta più di un secolo dopo, e il secondo Penor Rinpoche diventò pertanto il nono detentore del lignaggio Palyul.

 

Il terzo Penor Rinpoche diventò molto famoso in Occidente, dove viaggiò diverse volte a partire dagli anni'80 e diede molte iniziazioni e insegnamenti, sopratutto in America dove fondò diversi centri. Qui riconobbe anche due americani come reincarnazioni di importanti maestri del passato. Una donna del Maryland venne riconosciuta come reincarnazione di Jetsunma Ahkon Lhamo, una importante discepola di Mingyur Dorje: da allora è attiva come direttrice spirituale presso alcuni centri che seguono il lignaggio Palyul. Ad attirare a Penor Rinpoche aspre critiche, invece, è stato il riconoscimento del famoso attore hollywoodiano Steven Seagal come reincarnazione di un terton del diciassettesimo secolo. A parte le critiche maliziose ricevute in relazione a questo riconoscimento, Penor Rinpoche veniva tenuto in alta stima da tutti, considerato un praticante dall'altissima integrità su cui circolavano anche diverse storie di azioni miracolose che lui avrebbe compiuto nell'arco della sua vita. Dopo la Rivoluzione Culturale, tornò in Tibet diverse volte e decise di ricostruire l'originale monastero di Palyul che venne inaugurato nel 2006. Prima di morire, confidò diverse volte di voler reincarnarsi in Cina, ed è infatti in Tibet che il piccolo reincarnato è stato trovato nel 2013, seguendo una lettera di profezia scritta da Chatral Rinpoche, un famoso yogi solitario che vive in Nepal. La recente cerimonia entrerà nella storia della scuola Nyingma, e l'appoggio concesso dal Governo Cinese all'evento è indicativo del supporto dato alla religione tibetana.

 

24 settembre 2014